ologramma per risolvere omicidio
17 Novembre 2024 |

Tempo di lettura: 3'

La polizia di Amsterdam manda in giro l’ologramma di una persona uccisa per trovare l’assassino

La vittima è una giovane prostituta uccisa 15 anni fa

Il quartiere a luce rosse di Amsterdam.

Amsterdam è la capitale dei Paesi Bassi (Olanda).

Nella città c’è un famoso “quartiere a luci rosse”, cioè un quartiere dove la prostituzione e altre attività commerciali legate al sesso sono predominanti.

Questo quartiere è nel centro della città ed è meta di turismo.

Le “lavoratrici del sesso” si espongono nelle vetrine di negozi in attesa di clienti.

Ecco un breve video che ci fa conoscere il quartiere.

L’assassinio di Betty e il suo ologramma.

Nel 2009 Betty Szabò, una prostituta, fu uccisa proprio nel quartiere a luci rosse con 70 coltellate.

Aveva solo 19 anni ed era diventata madre da pochi mesi.

Dopo 15 anni il suo assassino non è ancora stato trovato.

Nei Paesi Bassi ci sono ben 22 casi non risolti di prostitute uccise.

L’esperto olandese di casi di omicidio non risolti sta, quindi, sperimentando un modo nuovo per trovare informazioni.

Ha creato un ologramma di Betty.

Ecco un video che ci fa capire molto bene che cosa è un ologramma.

Questa Betty “virtuale” si aggira per il quartiere e fa qualcosa di insolito.

Si sporge dalla vetrina del suo locale verso l’esterno, sembra voler bussare dall’interno della vetrina, alita sul vetro e scrive solo una parola: “Help” (Aiuto).

L’obiettivo dell’ologramma – ha spiegato la detective – è attirare l’attenzione sul caso e spingere chiunque abbia informazioni o qualsiasi ricordo di quel giorno a riferirli alla polizia.

Secondo Eline Roovers, portavoce della polizia olandese, la famiglia della donna assassinata ha dato «approvazione e fiducia» per l’utilizzo dell’immagine di Betty.

Un annuncio accompagna la nascita dell’ologramma.

L’annuncio dice: “Ti è venuto in mente qualcosa che non hai segnalato alla polizia, ma che può essere rilevante per la ricerca? O hai altre informazioni? Non esitare e contatta la polizia”.

La ricompensa per chi riferirà informazioni decisive è oggi di 30.000 euro.

Trovare il colpevole non sarà facile perché moltissimi turisti frequentano questo quartiere.

L’assassino di Betty potrebbe, infatti, essere uno di loro.

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