cooling poverty povertà di raffrescamento
8 Luglio 2026 |

Tempo di lettura: 3'

Il caldo non è uguale per tutti

Le persone povere sono più esposte al caldo

In questi giorni una violenta ondata di calore sta colpendo l’Italia e altri Paesi Europei.

Le temperature raggiungono i 40° gradi durante il giorno; anche le notti sono molto calde.

Legambiente sostiene che non si tratta più di ondate di calore ma di una vera crisi climatica.

Il caldo in città.

Il caldo colpisce soprattutto le città.

Nelle zone urbane (città) le temperature possono superare anche di 4/5 gradi le temperature delle zone vicine.

Il fenomeno si chiama isola di calore urbana.

Isola di calore urbana. Immagine tratta da www.donnegeometra.it

Le cause di questo fenomeno sono:

  • 1. Materiali di costruzione: asfalto, cemento e superfici artificiali assorbono il calore solare;
  • 2. Scarsa vegetazione
  • 3. Struttura delle città : edifici alti e strade strette intrappolano il calore e ostacolano la circolazione dell’aria;
  • 4. Attività umane: traffico, condizionatori e riscaldamenti emettono calore;
  • 5. Inquinamento atmosferico: agisce come una coperta che trattiene il calore.

La povertà di raffrescamento.

Il caldo ha messo in evidenza un nuovo aspetto della povertà: la povertà di raffrescamento (cooling poverty).

Le persone con un buon reddito, infatti, possono difendersi dal caldo eccessivo.

Le persone con difficoltà economiche, invece, sono costrette a sopportare il caldo anche quando fa star male.

Perché?

Per rinfrescare le abitazioni si usa energia che alimenta ventilatori e condizionatori.

L’energia costa alle persone benestanti dallo 0,2 al 2,5 per cento del loro reddito.

Le persone povere, invece, investono in energia l’8 per cento del loro reddito.

I quartieri di periferia hanno meno spazi verdi e le case sono costruite con materiali che non difendono dal caldo.



Per contrastare la povertà di raffrescamento le pubbliche amministrazioni possono:

  • 1. creare dei rifugi climatici ì, cioè degli spazi climatizzati pubblici e gratuiti;
  • 2. rendere possibile la spesa per migliorare l’isolamento dal caldo (e dal freddo) delle case;
  • 3. aumentare il verde pubblico;
  • 4. fare politiche sul costo dell’energia.

Per approfondire: Legambiente: difendersi dal calore è un diritto.


Leggi anche: Le “anziane per il clima” hanno vinto contro la Svizzera.

Foto di Patti Black su Unsplash.

CONDIVIDI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *