21 Dicembre 2023 |

Tempo di lettura: 9'

Le viole del pensiero sono più piccole di trent’anni fa

Le viole del pensiero Wikimedia Commons CC BY-SA 4.0 DEED

Una ricerca fatta in Francia ha osservato i fiori della viola del pensiero che crescono oggi nella regione di Parigi.

Nella stessa ricerca si sono coltivate altre viole del pensiero usando i semi raccolti tra il 1990 e il 2000 sempre nella regione di Parigi.

Si è visto che i fiori nati nel 2023 erano più piccoli dei fiori nati dai semi del 1990 e producevano meno nettare.

Se i fiori fanno meno nettare, ricevono meno visite dagli insetti impollinatori che si nutrono di questo nettare.

Il passare da un fiore all’altro degli insetti permette alle piante di riprodursi.

La veloce scomparsa degli insetti

Il numero degli insetti volanti è oggi un quarto del numero di trent’anni fa.

Foto Public Domain Pictures CC 1.0 DEED

È per questo che le viole del pensiero diventano più piccole e fanno meno nettare: perché ci sono pochi insetti interessati al loro nettare.

Ma senza fiori ricchi di polline diminuisce ancora di più il numero degli insetti.

Un circolo vizioso che può fare un grande danno ai sistemi naturali in cui viviamo.

Inoltre, la mancanza di insetti spinge la viola del pensiero a evolvere verso l’autofecondazione, un modo di riprodursi presente in molte varietà vegetali.

Ma l’autofecondazione mette a rischio la capacità di adattarsi al cambiamento climatico.

Si deve dunque intervenire subito per fermare lo squilibrio e mantenere così la grande varietà di piante e insetti che vivono negli ecosistemi europei.

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