19 Dicembre 2023 |

Tempo di lettura: 24'

Una banca dei semi per salvare il pianeta

Il deposito offre alle sementi un riparo da guerre e calamità naturali
banca dei semi vegetali

Il deposito delle isole Svalbard.

Lo Svalbard Global Seed Vault è un deposito di semi che si trova nelle isole Svalbard, un arcipelago del mar glaciale Artico a 1300 chilometri dal Polo Nord.

Isole Svalbard da Wikimedia, modificato.

Le isole fanno parte della Norvegia.

Nel 2008 il Nordic Genetic Resource Center, un’organizzazione di ricercatori e rappresentanti dei governi dei Paesi del Nord Europa ha inaugurato il centro.

Il deposito offre alle sementi un riparo da guerre e calamità naturali e ha già ricevuto più di un milione di campioni da tutto il mondo.

Un viaggio virtuale nel Global Seed Vault.

La banca delle sementi è una garanzia per di tutti.

È, infatti, una riserva di sicurezza alimentare.

Sorge in uno tra i luoghi più sicuri del pianeta, lontano da guerre e disastri naturali come i terremoti.

Una banca dei semi

L’ingresso del Global Seed Vault. Foto thanks Wikimedia CC By 2.0 Deed

Se qualcosa va storto da qualche parte nel mondo, ci si può rivolgere alla banca per recuperare i semi.

Il deposito si trova dentro una miniera di carbone abbandonata.

Tutti i Paesi del mondo possono portarvi un duplicato dei loro semi.

Inoltre è un servizio che non costa nulla agli Stati che vi partecipano.

I rischi del cambiamento del clima.

Ora la struttura è a rischio, perché il clima sta cambiando e il terreno ghiacciato che la circonda ha cominciato a sciogliersi. E lo fa rapidamente.

Tutto cambia: la temperatura delle isole Svalbard è più alta del 3 per cento rispetto alla media degli anni passati, piove anche d’inverno e la temperatura varia più che in passato.

Nel tunnel tra l’ingresso e i depositi oggi c’è acqua.

Per fare in modo che l’acqua non finisca nei tre depositi, si farà una struttura dove l’acqua non può entrare, che è in costruzione.

Un pianeta più caldo rende necessario per gli esseri viventi un adattamento. Non sempre però piante e animali ce la fanno.

L’agricoltura è oggi davanti a una grande sfida mai vista prima.

Il grano, il mais e tutte le piante che producono cibo sapranno infatti adattarsi alle nuove e sconosciute condizioni di vita con un clima più caldo? E con quali conseguenze per l’umanità?

Il grano ha origine nel Medio Oriente e oggi cresce dappertutto.

Ci ha messo 10-12mila anni ad adattarsi ad ambienti diversi.

Ecco perché dobbiamo creare piante che sopportino temperature più elevate o, altro esempio, una quantità più alta di sale nel terreno.

Perché il deposito delle isole Svalbard è necessario?

Una delle “banche dei semi” più importante al mondo, la Icarda, si trova nella città di Aleppo, in Siria.

La guerra, però, non ha permesso la distribuzione dei semi ad agricoltori, scienziati, allevatori.

I danni portati dalla guerra sono stati pesanti. Così è intervenuto il deposito delle Svalbard e ha ricostruito la collezione in Marocco.

Questo dimostra che dobbiamo essere pronti a salvare tutte le varietà che permettono di creare nuove colture.

Non sappiamo, infatti, quali sfide ci aspettano.

Ma se noi e la natura ci esponiamo meno a sorprese, potremo prevedere il futuro e fare fronte alle conseguenze del cambiamento.

La banca dei semi del Mediterraneo.

L’Italia è entrata con una sua raccolta di semi nel deposito delle Svalbard durante il 2023.

La banca dei semi di Bari ha portato in Norvegia circa 300 varietà di cereali e legumi.

A Bari sono conservate le colture mediterranee. È la banca di semi più grande d’Italia. Ma non è soltanto un deposito.

I semi, infatti, sono controllati ogni giorno e vengono ringiovaniti se invecchiano troppo.

La banca dei semi di Bari conserva anche semi antichi che tendono a sparire perché si preferiscono nuove varietà che sono molto più produttive.

Le varietà antiche erano presenti ai tempi degli antichi romani, per esempio.

L’Arca di Noè delle piante.

In Inghilterra, a Kew nella regione del Sussex, c’è – invece – la più grande raccolta di semi selvatici del mondo.

La Millennium Seed Bank contiene più di 2,4 miliardi di semi.

Le specie selvatiche conservate, rare e sotto minaccia, sono 57mila.

Per questo gli scienziati la chiamano “Arca di Noè delle piante”. Un’arca robusta e a prova di bomba, o di inondazione.

Qui i ricercatori possano studiare le diverse specie di vegetali del pianeta.

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Foto di Jen Theodore su Unsplash.

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