8 Dicembre 2020 |

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INDIA: LA PROTESTA DEI CONTADINI

CONTRO LE DECISIONI DEL GOVERNO MANIFESTANO 250 MILIONI DI PERSONE

L’AGRICOLTURA IN INDIA.

  • In India gli agricoltori sono 650 milioni cioè quasi la metà dell’intera popolazione.
  • Il settore agricolo in India rappresenta il 17 del PIl (Prodotto interno lordo) ma dà lavoro al 60 per cento della popolazione.
  • In India lo Stato fino ad oggi ha mediato e calmierato lo scambio tra i produttori agricoli e la distribuzione.
  • Ad esempio per i prodotti agricoli esiste un prezzo minimo, cioè un prezzo sotto il quale il compratore non può scendere.
  • Lo Stato regolava il mercato agricolo attraverso i mandis (mercati regolati dallo Stato).
  • Gli agricoltori si stanno impoverendo: nel 1951 i “senza terra” (braccianti) erano il 28 per cento; nel 2011 erano il 55 per cento.

L’AGRICOLTURA E L’ATTUALE GOVERNO.

  • Dal 2014 Narendra Modi governa l’India.
  • Modi guida un governo di centro destra. ed è a capo delPartito Popolare Indiano, di orientamento nazionalista indù e conservatore. 
  • Lo scorso 20 settembre il governo indiano ha approvato 3 leggi che liberalizzano il mercato agricolo.
  • Gli agricoltori e i distributori avranno un rapporto diretto senza la mediazione dello Stato.
  • Modi e il governo sostengono che queste leggi favoriranno gli agricoltori.
  • In India, però,  più dell’ 86 per cento dei terreni coltivati è controllato da piccoli agricoltori.
  • Ognuno di loro possiede meno di 2 ettari di terra ciascuno.
  • In queste condizioni, dicono gli agricoltori, la distribuzione potrà facilmente imporre le sue condizioni ai singoli agricoltori che non potranno difendere i loro interessi.

LA PROTESTA DEI CONTADINI.

  • L’India è uno stato federale.
  • Il Punjab è “il granaio dell’India”, cioè lo Stato più agricolo di tutta l’India.
  • A settembre in questo Stato sono iniziate le proteste dei contadini contro le scelte del governo.
  • A fine novembre, la protesta si era allargata ad altri Stati.
  • I capi  delle proteste hanno  deciso di marciare verso la capitale, Nuova Delhi.
  • I giornali hanno battezzato questa marcia “Dilli Chalo”, cioè “Andiamo a Delhi”.
  • La polizia ha fermato questa marcia con violenza usando gas lacrimogeni e cannoni ad acqua.
  • Il governo ha poi offerto ai dimostranti di restare alla periferia di Nuova Delhi, ma i manifestanti hanno rifiutato.
  • I manifestanti vogliono arrivare nel parco di Jantar Mantar, luogo-simbolo delle proteste nazionali, nel centro di New Delhi. 
  • Le agitazioni vanno avanti da molto
  • Martedì 8 dicembre c’è stato il più grande sciopero nazionale mai organizzato nella storia, con la mobilitazione di 250 milioni di agricoltori in tutto il Paese.
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