8 Aprile 2024 |

Tempo di lettura: 15'

Voto di scambio, il Pd sotto inchiesta a Bari e a Torino

Alcuni esponenti del Partito Democratico sono finiti nel registro degli indagati per corruzione elettorale. E non solo.
voto di scambio

La settimana appena conclusa ha visto il Partito Democratico (Pd) sotto il peso delle attenzioni della magistratura.

Le Procure di Bari e di Torino hanno infatti inserito nel registro degli indagati alcuni esponenti del Partito per “voto di scambio”.

Il voto di scambio è una forma di corruzione: tu garantisci il voto per me o per il nome che ti indico in cambio di favori, denaro, privilegi.

In questo modo io ottengo potere e tu i vantaggi del potere che ho ottenuto.

A volte, posti di lavoro; altre volte, accesso a finanziamenti. A volte, le briciole.

Le indagini a Bari

Così, a Bari è finita tra gli indagati l’assessora regionale Anita Maurodinoia, che offriva denaro – fino a 50 euro a persona – in cambio di voti.

Nell’organizzazione del sistema di corruzione aveva un ruolo determinante il marito dell’assessora, Sandro Cataldo.

Era Cataldo a orientare i voti sull’uno o sull’altro candidato.

L’inchiesta della magistratura è partita nel 2021 quando uno stretto collaboratore di Cataldo si è rivolto a un finanziere per raccontare il sistema usato da Cataldo.

Lo sfogo era stato registrato di nascosto dal finanziere.

Pare che il collaboratore di Cataldo si lamentasse di non avere ottenuto la “sistemazione” a cui aspirava.

Le intercettazioni telefoniche hanno rivelato il modo scelto da Cataldo per pilotare i voti e controllarne l’esito.

Il “re delle tessere”

Invece a Torino i Carabinieri del Ros (Raggruppamento operativo speciale) hanno svelato il sistema corruttivo di Salvatore Gallo, 85 anni, da alcuni definito “re delle tessere”.

Gallo è stato in passato dirigente della Sitaf, la società che ha in gestione l’autostrada Torino-Bardonecchia.

Secondo i Carabinieri distribuiva tessere del Pd, utili ad aumentare il suo peso nel partito.

Ma soprattutto dalla relazione dei Ros e dalle intercettazioni telefoniche emerge che Gallo regalava tesserini per viaggiare gratis in autostrada, dove il pedaggio costa appena 12,80 euro per tutto il percorso.

Inoltre, avrebbe minacciato il dipendente di una società del gruppo Sitaf di licenziamento.

Questo perché il dipendente era candidato in una Circoscrizione torinese e non voleva essere manovrato da Gallo.

Salvator Gallo ha due figli.

Stefano è stato assessore allo Sport nella giunta guidata a Torino da Piero Fassino.

Raffaele è capogruppo, ora dimissionario, del Pd in Regione.

Raffaele Gallo era inoltre stato indicato dal Pd come capolista nelle prossime elezioni regionali.

Gallo si è dunque ritirato anche da quell’incarico.

La reazione della segretaria Schlein

La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein sta valutando di mandare un commissario a Torino per mettere ordine nel partito locale.

All’inizio del suo incarico nel Partito aveva puntato il dito contro i “cacicchi”, o anche “signori delle tessere” come il problema principale del Pd.

L’esponente del Pd Andrea Orlando indica nella debolezza del sistema di selezione della classe dirigente il problema da risolvere.

Un sistema, secondo Orlando, da riformare a fondo.

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Foto: FreePix.uk CC

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