VIAGGIO INTORNO ALLA MIA CAMERA - informazionefacile
VIAGGIO INTORNO ALLA MIA CAMERA
UN SECOLO DI CANZONI
16 Novembre 2020
TORINO FILM FESTIVAL 2020
24 Novembre 2020
Mostra tutto

VIAGGIO INTORNO ALLA MIA CAMERA

UNO SCRITTORE DI FINE SETTECENTO CI SUGGERISCE COME VIAGGIARE IN TEMPI DI CONFINAMENTO

image_pdfScarica PDF
  • Xavier de Maistre (Chambéry 1763 – San Pietroburgo 1852) era un giovane ufficiale nato in Savoia.
  • Nel 1790, a ventisette anni, a causa di un duello per motivi d’onore, dovette stare per 42 giorni agli arresti domiciliari in un appartamento di Via Po a Torino.
  • Durante questo periodo scrisse Viaggio intorno alla mia camera (Voyage autour de ma chambre) che fu pubblicato, sempre a Torino, nel 1794.
  • È un libro composto da 42 capitoli, tanti quanti furono i giorni di confinamento impostogli dalle autorità.
  • Lo scrittore “viaggia” per la sua camera e scrive, dando vita a pensieri e fantasie attraverso gli oggetti che incontra.
  • Gli oggetti comuni della vita di tutti i giorni, infatti,  sono spesso trascurati quando viviamo nella nostra casa in situazioni normali.
  • Quando, però, ci i troviamo in situazioni particolari, come appunto furono gli arresti per lo scrittore, gli stessi oggetti possono evocare ricordi e viaggi mentali.
  • Viene spontaneo pensare al nostro simile confinamento per l’emergenza Covid e allo stato di solitudine che dobbiamo subire.
  • L’attualità di questo libro è  data appunto dall’invito a scoprire una possibilità di “evasione dalla prigione” che ci circonda, per mezzo della nostra stessa immaginazione.
  • Questo è il quarto capitolo del libro.
  • È insieme una descrizione della camera e un suggerimento su come viverla nei giorni da trascorrere in isolamento.

Eccolo.

     “La mia camera è situata sotto il quarantesimo grado di latitudine, secondo le misure del Beccaria, fra levante e ponente; e forma un lungo quadrato; rasentando le pareti dell’interno occorrono trentasei passi per farne il giro. Il mio viaggio però ne conterrà un poco più, perché io la attraverserò spesso in lungo e in largo, ovvero diagonalmente senza seguire metodo o regola. Andrò anche a onde, e percorrerò tutte le linee possibili in geometria, ove il bisogno lo richiede. Io non amo chi è sì padrone de’ suoi passi e delle sue idee da poter dire: “Oggi farò tre visite: scriverò quattro lettere, finirò quest’opera che ho cominciata”.
La mia anima è talmente aperta ad ogni sorta di pensieri, di gusti, di sentimenti; essa accoglie così avidamente tutto ciò che a lei si presenta! E perché rifiutare le gioie e i diletti sparse lungo il difficile cammino della vita? Sono tanto rare e disperse che converrebbe esser folle per non fermarsi, ed anche allontanarsi dal proprio cammino, per cogliere quelle che si può! Nulla è più attraente che seguire le proprie idee, come il cacciatore che segue la selvaggina, senza curarsi del sentiero che tiene. Così quando io viaggio nella mia camera, percorro di rado una linea retta: vado dal mio tavolino verso un quadro che è in un angolo e da lì parto in diagonale per andare verso la porta; ma sebbene quella fosse in partenza la mia intenzione, incontrando sul cammino la mia poltrona, non faccio complimenti e mi ci siedo sopra immediatamente. È  davvero un mobile prezioso una poltrona: soprattutto per un uomo che intenda meditare. Nelle sere lunghe d’inverno è spesso cosa dolce e prudente adagiarvisi mollemente, lontano dal fracasso delle assemblee affollate. Un buon fuoco, dei libri, una penna, che risorse contro la noia! E che piacere dimenticarsi dei libri e della penna, per attizzare fuoco, abbandonandosi a qualche dolce fantasia, o aggiustare qualche rima per rallegrare gli amici! Le ore scorrono allora sopra di voi, e cadono in silenzio nell’eternità, senza farvi sentire il loro triste passaggio.”

 

Xavier de Maistre
“Viaggio intorno alla mia camera”
(Tarka edizioni, 2020)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *