TABELLA SPIEGA IN MODO CHIARO I NUOVI COLORI DELLE REGIONI
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UNA TABELLA SPIEGA IN MODO CHIARO I NUOVI COLORI DELLE REGIONI

OGGI CAMBIANO I COLORI IN ALCUNE REGIONI ITALIANE

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  • Ecco una tabella che spiega chiaramente  regione per regione i cambiamenti dei colori e  delle regole per contrastare l’epidemia.
  • La tabella visualizza anche in modo chiaro se una regione sta migliorando o peggiorando nel numero dei contagi.

 

  • Oggi, lunedì 8 marzo, entrano in vigore le nuove ordinanze sui colori delle regioni.

  • Friuli Venezia Giulia e Veneto passano in area arancione, mentre la Campania passa in zona rossa.

  • La Lombardia rimane in area arancione “rafforzata”; diventa dello stesso colore anche il Piemonte.

  • Questa è la situazione aggiornata a oggi.

  • Rosso: Campania, Basilicata e Molise.

    Arancione: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Toscana, Abruzzo, Umbria e le province autonome di Bolzano e Trento.

  • Giallo: Valle d’Aosta, Liguria, Lazio, Calabria, Puglia e Sicilia.

  • Alcune province o singoli comuni sono in area rossa in seguito a ordinanze regionali.

  • La Sardegna rimane invece in area bianca.

EMILIA ROMAGNA.

  • Da lunedì 8 marzo, in Emilia-Romagna, sono entrate in area rossa le province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna.

Da giovedì 4 marzo erano in area rossa tutti i comuni della città metropolitana di Bologna e della provincia di Modena.

LE REGOLE.

  1. È confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 di mattina e l’obbligo di usare la mascherina anche all’aperto.
  2. Resta il divieto di spostamento tra le regioni, indipendentemente dal colore assegnato, almeno fino al 27 marzo.
  3. In area arancione, come prima, è possibile fare visita a una sola casa (di chiunque, amici o parenti), una volta al giorno, dalle 5 alle 22, all’interno dello stesso comune, mentre in area gialla all’interno della regione.
  4. Nelle regioni gialle e arancioni in cui siano stati rilevati oltre 250 casi settimanali di contagi da coronavirus ogni 100mila abitanti, il decreto permette ai presidenti di regione di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado e di introdurre forme didattica a distanza.
  5. In zona gialla bar e ristoranti possono aprire dalle 5 alle 18: il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, ma i ristoranti possono restare aperti fino alle 22 per l’asporto, mentre la consegna a domicilio non ha limiti di orario.
  6. In zona arancione e rossa bar e ristoranti non possono fare servizio al tavolo, ma è consentito l’asporto fino alle 18 nei bar e fino alle 22 nei ristoranti. Anche in questo caso non ci sono limiti alla consegna a domicilio.
  7. In zona gialla e arancione tutti i negozi possono restare aperti.
  8. Nelle zone rosse possono restare aperti solo i negozi che vendono prodotti considerati essenziali, come farmacie, alimentari, ferramenta.
  9. Nelle zone rosse saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.
  10. Continuano a essere chiusi in tutta Italia i centri commerciali nei fine settimana.
  11. Restano sempre chiusi palestre, piscine e impianti sciistici, così come sono vietati gli sport di contatto e di squadra.

I sindaci di alcune località, in considerazione della difficoltà a bloccare gli assembramenti, soprattutto di persone giovani (la”movida”), stanno mettendo in atto misure specifiche.

Speriamo che la tabella aiuti a ricordare chiaramente come dobbiamo comportarci.

 

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