9 Febbraio 2023 |

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TURCHIA: LE CRITICHE A ERDOGAN PER GLI AIUTI DOPO IL TERREMOTO

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LE CRITICHE A ERDOGAN DEI TERREMOTATI.

Il terremoto è avvenuto in Turchia alle 4 del mattino di lunedì 6 febbraio.

La gravità del disastro è stata immediatamente chiara.

Erdogan, presidente della Turchia, però, ha aspettato il giorno dopo, martedì, per tenere una conferenza stampa in cui dichiarava lo stato di emergenza per 3 mesi.

Gli abitanti delle zone più colpite dal terremoto hanno denunciato di essere stati lasciati soli per tutta la giornata di lunedì a scavare per cercare di salvare chi era sotto le macerie.

Erdogan è andato nelle regioni del terremoto soltanto mercoledì (2 giorni dopo il terremoto).

LE CRITICHE A ERDOGAN DEGLI AVVERSARI POLITICI.

Gli avversari politici hanno anche fatto notare che Erdogan è al potere dal 2003 ad oggi.

Nel 1999 in Turchia c’era stato un altro terremoto che aveva ucciso 17 mila persone.

Nel frattempo in Turchia c’è stata una speculazione edilizia molto forte.

Eppure il governo ha approvato una legge sulla prevenzione dei terremoti solo nel 2018.

Le nuove costruzioni non dovevano rispettare, quindi, norme anti terremoto.

LA RISPOSTA DI ERDOGAN.

Martedì Erdogan ha parlato di critiche infondate al governo.

Mercoledì ha ammesso che nei primi giorni ci sono stati problemi negli aiuti, ma che la situazione era in miglioramento.

Mercoledi in Turchia la piattaforma di messaggi Twitter non ha funzionato.

Molti pensano che questa sia una scelta del governo.

Il governo turco, infatti, da tempo agisce contro la libera informazione.

In questi giorni, ad esempio, 2 giornalisti sono indagati per aver diffuso false notizie sulla gestione degli aiuti per il terremoto.

La situazione di Erdogan è molto delicata perché a maggio in Turchia ci saranno le elezioni per eleggere il presidente della Repubblica.

Leggi anche: PERCHÉ AVVENGONO I TERREMOTI? PERCHÉ IL TERREMOTO IN SIRIA E TURCHIA È COSÌ VIOLENTO?

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