18 Aprile 2019 |

Tempo di lettura: 3'

TRENTINO: TRUFFA SUI CADAVERI DA CREMARE

  • I carabinieri hanno trovato in un capannone  di Scurelle  (Valsugana in Trentino) 27 bare contenenti resti umani provenienti da numerosi cimiteri del Veneto.
  • Dalla documentazione sequestrata gli investigatori ritengono che negli ultimi mesi siano passate dal capannone  più di 300 salme.
  • Una cooperativa sociale è accusata di aver depositato i cadaveri nel capannone invece di portarli ai forni crematori.
  • Nel capannone le salme dei defunti sarebbero state tolte dalle casse funebri in legno e zinco per essere infilate in sacchi di plastica
  • I sacchi venivano poi messi  in scatole di cartone che, una volta sigillate, venivano inviate al forno crematorio.
  • Le bare, invece, dopo essere state separate dalle parti metalliche, sarebbero state smaltite.
  • Questa procedura avrebbe permesso alla cooperativa avere un vantaggio economico dovuto dai minori costi di cremazione, stimato in circa 400 euro a salma.
  • Le ipotesi di reato sono di vilipendio di cadavere e gestione illecita di rifiuti.
CONDIVIDI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *