18 Dicembre 2020 |

Tempo di lettura: 11'

CONSEGNARE FELICITÀ

QUESTO L'OBIETTIVO DI UN POETA PRESTATO ALL'ECONOMIA
Tony Hsieh e Zappos
  • Consegnare felicità.
  • È questo il titolo di un libro scritto da un visionario imprenditore americano: Tony Hsieh.
  • Ecco la copertina del libro Delivering Happiness (Consegnare Felicità).
  • Un articolo a lui dedicato da Il Post ci dice che il suo cognome, Hsieh, si pronuncia Shei.
  • Hsieh è morto lo scorso 27 novembre per le ferite riportante nell’incendio della sua casa; aveva 46 anni.

BIOGRAFIA.

  • Tony nasce il 12 dicembre 1973 da una coppia di immigrati di Taiwan ed è cresciuto a Marin County, in California.
  • Sua madre faceva l’assistente sociale, suo padre era ingegnere chimico.
  • Nel 1995 Tony si laurea ad Harvard in informatica.
  • Mentre ancora studia, gestisce una sua attività vendendo pizza agli studenti del dormitorio.
  • Dopo la laurea, va a lavorare in un colosso dell’informatica.
  • Dopo cinque mesi, però,  si dimette e fonda la sua prima azienda: un servizio di pubblicità su Internet.
  • Nel 1998, quando ha 25 anni, vende questo suo prodotto a Microsoft per circa 265 milioni di dollari.
  • L’anno dopo entra in Zappos, un’azienda che vende scarpe on-line, e in breve tempo ne diventa amministratore delegato.
  • In 10 anni Tony porta l’azienda da una situazione fallimentare a un fatturato di un miliardo di dollari.

UNA RIVOLUZIONE.

  • Come fa Tony a ottenere questo risultato?
  • Nel suo libro Consegnare felicità  spiega  la sua politica aziendale in 10 punti.
  • Noi ci soffermiamo sul primo punto: avere un servizio tale che il cliente possa dire solo “WOW!”
  • Ecco allora che gli addetti agli ordini telefonici non hanno fretta e chiacchierano con i clienti, li ascoltano e cercano di “farli felici”.
  • Spiega Tony: “La nostra filosofia alla Zappos è di fare WOW con il servizio e con la nostra competenza, e non con qualcosa che è direttamente collegato alla compensazione monetaria”.
  • Lo stesso principio vale nell’organizzazione dell’azienda dove Tony abolisce le gerarchie e vuole creare una comunità di persone soddisfatte e in continuo miglioramento.
  • La sua filosofia è amata o odiata e Tony paga con generosità i dipendenti che non accettano il suo stile aziendale perché se ne vadano.
  • Nel 2009 Tony vende la sua azienda a Amazon per un miliardo e 200 milioni di dollari.
  • Nel 2012 si getta in un altro progetto grandioso: riqualificare il centro di Las Vegas; investe 350 milioni di dollari.
  • Il suo obiettivo ultimo, in ogni suo progetto è stato creare comunità: lavorare insieme, imparare insieme, crescere insieme.

LA FINE.

  • Per Tony creare felicità e comunità erano quasi un’ossessione.
  • Per una persona così le restrizioni causate dalla pandemia sono state particolarmente pesanti.
  • I giornali riportano che negli ultimi tempi stava male ed eccedeva nell’uso di alcol e droghe.
  • L’incendio di casa sua ha posto fine ai suoi sogni e alle sue stravaganze.
  • Un altro imprenditore parlando di lui dopo la morte ha detto: “Era un sognatore con il titolo di amministratore delegato”.
  • Tony ha guadagnato più di un miliardo consegnando scarpe (o felicità), ma possedeva – per sua stessa ammissione – solo 3 paia di scarpe.

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