4 Dicembre 2023 |

Tempo di lettura: 8'

STRISCIA DI GAZA: ISRAELE BOMBARDA ANCHE IL SUD

I civili palestinesi non hanno via di fuga

Dopo 7 giorni di tregua venerdì 1 dicembre scorso sono ricominciati i combattimenti tra Israele e Hamas.

L’esercito israeliano ha ricominciato a bombardare la Striscia di Gaza e ha colpito varie città da nord a sud.

Nel nord l’esercito aveva già invaso Gaza, la città più importante e grande della Striscia.

Il portavoce dell’esercito israeliano (Daniel Hagari) in una conferenza stampa ha detto che Israele ha deciso di portare le azioni militari anche nel sud della Striscia di Gaza.

striscia di gaza bombardamenti sud
Striscia di Gaza. Cerchiata in rosso la città di Khan Yunis (da Wikipedia) modificata.

Carri armati israeliani, infatti, sono vicini a Khan Yunis, la principale città nel sud della Striscia.

L’esercito israeliano aveva già bombardato dal cielo questa città nelle scorse settimane.

Ora, probabilmente, ora diventerà il primo obiettivo militare della nuova invasione via terra.

Nel sud della Striscia ci sono circa 2 milioni di civili palestinesi che erano fuggiti dal nord.

Quella, secondo le affermazioni di Israele, doveva essere l’area sicura per gli sfollati.

All’inizio dell’invasione, infatti, Israele aveva detto ai palestinesi di spostarsi a sud, perché avrebbero invaso il nord.

Ora quindi i civili non hanno praticamente nessun territorio in cui scappare.

LEGGI ANCHE: I TUNNEL DELLA STRISCIA DI GAZA.

Autore: Libertinus 

FOTO: Autore: Libertinus Copyright: Creative Commons.

CONDIVIDI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *