11 Luglio 2023 |

Tempo di lettura: 18'

UN LADRO D’ARTE PER PASSIONE

Stéphane Breitwieser ladro per passione

Da poco è uscito negli Stati Uniti un libro dal titolo The Art Thief che significa Ladro d’arte.

Racconta la vita e le azioni di Stéphane Breitwieser.

Stéphane Breitwieser è un uomo francese nato nel 1971.

Quando era piccolo viveva in una casa piena di opere d’arte e armi antiche.

Quando i suoi genitori divorziano, il padre se ne va portando via tutte le opere d’arte.

Stéphane, che è molto appassionato di arte, vuole continuare a vivere circondato da quadri e oggetti preziosi.

Poiché non ha i soldi per acquistare ciò che desidera, inizia la sua carriera di ladro.

Il primo furto di Stéphane avviene nel marzo 1995 durante una visita a un castello medievale in Svizzera.

Stéphane è affascinato da un piccolo dipinto e decide sul momento di rubarlo.

Mentre Stéphane libera il quadro dalla cornice usando un coltellino, la sua ragazza lo aiuta controllando i movimenti delle guardie.

Stéphane infila poi il quadro sotto la giacca e i due se ne vanno in tutta tranquillità.

Stéphane non si è mai considerato un ladro, ma “un collezionista d’arte dallo stile poco ortodosso“.

Racconta infatti che non rubava per rivendere le opere, ma perché amava molto l’arte e voleva creare una propria collezione in casa.

In 7 anni, tra il 1994 e il 2001, riesce a rubare più di 300 opere d’arte in decine di piccoli musei europei, dal valore complessivo di circa 2 miliardi di euro.

Era tutto custodito nella sua camera da letto a casa di sua madre a Mulhouse, in Francia.

La sua stanza era tenuta nella semioscurità in modo che la luce del sole non sbiadisse i dipinti.

Girava spesso per i musei e solo quando si trovava di fronte all’oggetto che desiderava pensava a una strategia per rubarlo.

Rubava soprattutto in piccoli musei in Francia e Svizzera, ma rubò opere anche in Austria, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca.

I piccoli musei, infatti, non hanno sistemi di allarme sofisticati e il furto è più facile.

Decideva come agire in base alla situazione.

Ad esempio per rubare una balestra appesa al soffitto con un filo, troppo alta per essere raggiunta, prese una sedia nella sala in cui era esposta e la trascinò fin sotto la balestra, salì e sganciò l’arma dal filo.

LA GIUSTIZIA FA IL SUO CORSO.

Stéphane è arrestato nel 2001 a Lucerna dopo aver rubato dal museo Richard Wagner uno strumento musicale del valore di 45mila euro.

Dopo il suo arresto, la madre distrusse molte opere e oggetti d’arte rubati dal figlio gettandoli in un canale.

Stéphane ha ammesso di aver rubato 239 opere d’arte e altri reperti da 172 musei.

Le autorità hanno recuperato circa 110 pezzi, mentre gli altri sono andati dispersi, probabilmente distrutti dalla madre.

La cosa più preziosa nella sua collezione era un dipinto del XVI secolo del pittore tedesco Lucas Cranach, Sibilla di Cleves dal valore stimato di circa 5 milioni di euro.

Lucas Cranach, la Sibilla di Cleves

Nel 2005 il tribunale di Strasburgo condanna Stéphane a 3 anni di carcere.

Nell’aprile del 2011, durante una perquisizione domiciliare, la polizia scopre altre 30 opere rubate e nel 2013 fu nuovamente condannato a 3 anni di carcere.

Nel 2016 tenta di vendere sul sito eBay un fermacarte rubato dal museo della cristalleria di Saint Louis, in Francia. L’ultimo arresto è del 2019.

Oggi vive nella fattoria dei suoi nonni insieme alla madre.

Nell’immagine Il Pastore addormentato di Francois Boucher (1703-1770), uno dei molti furti di Stéphane.

Leggi anche: CASTELLO DI DRESDA: IL FURTO DEL SECOLO.

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