29 Settembre 2026 |

Tempo di lettura: 6'

La sentenza del processo sull’omicidio di Giulio Regeni

Condannati tre dei quattro agenti dei servizi segreti egiziani
sentenza processo regeni L2

Il fatto.

Quattro agenti dei servizi di sicurezza egiziani erano imputati nel processo sull’omicidio di Giulio Regeni.

Il 28 settembre il tribunale di Roma ha condannato a dieci anni di carcere tre dei quattro agenti.

Il tribunale ha condannato i tre agenti per sequestro di persona.

Il quarto agente imputato è stato invece assolto.

Il tribunale ha inoltre condannato gli imputati a pagare 500mila euro alla famiglia Regeni e 150mila euro allo Stato italiano, che si era costituito parte civile.

È una sentenza molto importante, che arriva dopo dieci anni e mezzo di tentativi di bloccare le indagini.

Che cosa accade ora?

Questo è il primo grado di giudizio (cioè il primo processo); in Italia i gradi di giudizio sono tre.

La condanna, quindi, non è definitiva.

È molto improbabile, però, che gli imputati facciano ricorso, perché dovrebbero comunicare il loro domicilio.

La sentenza, quindi, diventerà – molto probabilmente – definitiva.

Il problema diventa politico: Italia ed Egitto hanno rapporti economici e politici solidi, ma ora è chiaro che il governo egiziano è responsabile della morte di Giulio Regeni.


Gli imputati andranno in carcere?

La condanna a dieci anni di carcere difficilmente sarà eseguita.

Gli imputati risultano ancora irreperibili per le autorità italiane.

L’Egitto, infatti, non ha mai comunicato il loro domicilio.


Fuori dall’aula Ballerini, avvocata della famiglia Regeni, ha detto a nome della famiglia: «Da stasera tutti i regimi, i loro apparati, le loro divise saranno costretti a ricordarsi che la dignità delle persone è inviolabile».


Riassunto.

Il tribunale di Roma ha condannato tre agenti egiziani per il sequestro di Giulio Regeni.

La pena è di dieci anni di carcere.

I tre uomini devono anche risarcire la famiglia Regeni e lo Stato italiano.

Un quarto agente imputato è stato assolto.

I tre uomini non andranno in carcere perché sono irreperibili.

Il governo egiziano, infatti, non comunica il loro domicilio.

La sentenza mostra la responsabilità del governo egiziano. Questo fatto crea un problema politico in Italia.

La legale della famiglia Regeni ha ricordato che la dignità umana è inviolabile.


Foto: i genitori di Giulio Regeni al processo.

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