16 Aprile 2024 |

Tempo di lettura: 10'

Scontro Israele-Iran in breve

Alcune considerazioni in attesa della risposta d'Israele all'attacco dell'Iran
Teheran attacca Israele

Israele e Iran sono ostili dal 1979, ma in passato non si sono mai scontrati direttamente.

Nel 1979 in Iran c’è stata la Rivoluzione islamica che trasformò la monarchia del Paese in una repubblica islamica sciita, la cui costituzione si ispira alla legge del Corano.

Dal 1° aprile al 13 aprile 2024.

Lo scorso 1° aprile un bombardamento israeliano in Siria ha ucciso due generali iraniani in un edificio del console dell’Iran.

L’Iran aveva detto che avrebbe risposto militarmente.

Il 13 aprile l’Iran per la prima volta ha colpito direttamente Israele.

L’esercito israeliano afferma che il 99 per dei droni e dei missili lanciati dall’Iran sono stati intercettati.

Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia hanno aiutato la difesa israeliana.

Anche Giordania e Arabia Saudita, cioè due Paesi islamici hanno aiutato Israele.

Questa è una novità importante e i commentari lo considerano un successo della diplomazia degli Stati Uniti.

Dal 13 aprile al 16 aprile 2024.

Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, i Paesi del G7 (Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti) non vogliono che Israele risponda ancora all’attacco dell’Iran.

Anche il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha detto che la rappresaglia israeliana potrebbe infiammare la regione, già «sull’orlo del precipizio».

Israele, invece, intende rispondere all’attacco dell’Iran.

In considerazione delle richieste dei Paesi alleati, Israele però, probabilmente non attaccherà direttamente l’Iran ma suoi alleati.

Considerazioni.

Per la prima volta l’Iran ha colpito Israele, ma ha avvertito in anticipo dell’attacco e ha fatto in modo che l’attacco non fosse devastante.

Per la prima volta l’Arabia Saudita ha difeso Israele: è una vittoria diplomatica importante per gli Stati Uniti.

Israele, con l’aiuto degli alleati, ha reso praticamente nulli gli attacchi.

Netanyahu ha ottenuto di spostare l’attenzione dei cittadini israeliani e dell’opinione pubblica internazionale dalla guerra con Hamas nella Striscia di Gaza.

Molti osservatori politici ritengono che il governo di Netanyahu con la gestione della guerra nella Striscia e della restituzione degli ostaggi stesse definitivamente perdendo credibilità.

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