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SARAWI, POPOLO DIMENTICATO

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di Franco Guarino

  • Scrivo questo articolo sul ‘Giorno della dichiarazione universale del 1948 sui Diritti umani’. Una data su cui tutti siamo chiamati a riflettere.
  • L’occasione è data per parlare dei Saharawi, un popolo che ha conosciuto nel mio primo viaggio africano.
  • Una storia di violazione dei diritti umani lunga decenni.
  • Il popolo Saharawi è costituito dai gruppi tribali arabo-berberi, vive dal 1975 abbandonato nelle zone del Sahara Occidentale, rifugiato nel deserto sud algerino in campi presso l’oasi di Tindouf.

  • Le tribù sembra discendano da due gruppi insediatisi nell’area fin dall’epoca delle prime conquiste islamiche, alla fine del VII secolo d.C.
  • Esse rivendicano un’ascendenza araba, parlano un linguaggio comune alla confinante Mauritania e nell’Algeria.
  • Nel 2016 sono ritornato a occuparmi di loro in occasione dell’ultimo reportage prima dell’incidente che ha messo fine al mo mestiere di reporter.
  • La loro storia moderna inizia ai primi del 1975, quando il Marocco occupò i loro territori, mettendo fine al programma di ‘autodeterminazione’ del popolo saharawi; in seguito all’occupazione nacque la guerriglia del Fronte Polisario, il loro esercito armato.
  • La guerriglia è sospesa dal 1991 per l’intervento delle Nazioni Unite che controllano la regione..
  • Nel 2003 James Baker, inviato speciale delle Nazioni Unite, propose un piano in 2 fasi che, dopo una transizione di 5 anni in cui il Marocco e il Sahara Occidentale avrebbero governato insieme nei territori occupati, sarebbe dovuto culminare con il referendum.
  • Ma il piano non trovò il favore del Marocco.
  • Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha prorogato fino al 2004 il mandato alla MINURSO (missione di pace delle Nazioni Unite nel Sahara Occidentale.
  • Il nome è un acronimo dal nome francese della missione: “Mission des Nations Unies pour l’Organisation d’un Référendum au Sahara Occidental” – Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara Occidentale), in attesa di un ripensamento da parte del Marocco.
  • Nell’ultima seduta delle Nazioni Unite che si è tenuta il 25 aprile 2013 è stata votata una risoluzione che proroga la missione MINURSO fino a oggi, ma la soluzione continua ad essere una mera speranza.

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