6 Marzo 2024 |

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Prendiamoci cura della natura

Il 27 febbraio il parlamento europeo ha approvato una legge sul ripristino degli ambienti naturali danneggiati
ripristino degli ambienti naturali

Il 27 febbraio il parlamento europeo ha approvato una legge sul ripristino degli ambienti naturali danneggiati.

La decisione ha ricevuto la forte opposizione della destra e delle organizzazioni agricole.

La legge punta a contrastare il calo della biodiversità, ovvero della riduzione delle specie animali e vegetali in natura.

Entrerà in vigore dopo che gli stati membri l’avranno controfirmata.

Il testo di legge approvato è il principale atto del Patto verde europeo.

Il Patto prevede che nel 2050 le emissioni di gas a effetto serra siano zero.

In secondo luogo, l’uso delle risorse sia il metro della crescita economica.

Infine, che i benefici di questa politica tocchino tutti i cittadini dell’Unione.

Cosa dice la legge

Impone agli stati membri dell’Ue di riportare allo stato di natura il 30 per cento delle aree di terra e di mare entro il 2030.

Il ripristino degli ambienti naturali riguarda, per esempio, zone umide, foreste, fiumi e praterie sottomarine.

Altri obiettivi della legge sono migliorare il controllo della salute delle foreste, ripulire i fiumi dagli ostacoli, affrontare il tema del declino delle api.

Ma secondo le ONG (Organizzazioni non governative) per la tutela dell’ambiente “la legge è stata gravemente indebolita”.

Ciò a causa degli emendamenti inseriti su pressione del PPE (Partito popolare europeo).

La legge è stata formulata male, secondo altri commentatori.

Crea nuove regole per gli agricoltori in un momento in cui la produzione alimentare è sotto pressione.

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Foto: European Wilderness Society CC

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