5 Gennaio 2024 |

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La riforma della Costituzione italiana proposta dal governo Meloni

riforma della Costituzione italiana

Il fatto

Il 3 novembre 2023 il governo Meloni ha proposto una riforma della Costituzione italiana.

Il Parlamento deve ora discutere i contenuti della legge e decidere se accoglierla o no.

Per approvarla servono due votazioni al Senato e due alla Camera.

Tra la prima e la seconda votazione devono passare almeno tre mesi.

Cosa cambia se la proposta diventa legge?

Elezione del capo del governo.

I cittadini scelgono direttamente il capo del governo che resta in carica per cinque anni.

Il capo del governo è anche chiamato con la parola premier.

Ecco perché la riforma della Costituzione del governo Meloni è chiamata Premierato.

I partiti che sostengono il candidato premier formano una coalizione.

Sulla scheda elettorale sono presenti il nome del candidato e le liste, ovvero gli elenchi dei candidati dei partiti della coalizione.

Premio di maggioranza.

I cittadini eleggono il capo del governo con una sola votazione e la coalizione che sostiene il vincitore riceve il 55 per cento dei seggi in Parlamento.

Il Presidente della Repubblica.

Oggi il Presidente della Repubblica nomina il capo del governo e i ministri.

Con la riforma proposta dal governo Meloni il Presidente potrà nominare i ministri, ma non il capo del governo, perché scelto dagli elettori.

Se il premier si dimette, il Presidente della Repubblica può chiedere al premier di formare un nuovo governo.

Se non è possibile, il Presidente può invitare un altro membro del Parlamento a formare un nuovo governo.

La persona scelta dal Presidente deve essere un parlamentare della coalizione che ha la maggioranza.

Altrimenti, si torna al voto.

I senatori a vita.

La riforma della Costituzione proposta dal governo cancella un altro strumento in mano al Presidente della Repubblica.

Infatti, si cancella la possibilità per il Presidente di nominare i senatori a vita.

Restano però in carica i senatori a vita già nominati in passato.

Diventano senatori a vita solo i Presidenti della Repubblica quando finisce il periodo del loro incarico.

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Foto: Camera ei Deputati.

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