4 Aprile 2024 |

Tempo di lettura: 12'

La strage di volontari a Gaza

Tre missili hanno ucciso sette volontari di una ONG che porta aiuti alimentari
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Il fatto.

Il 2 aprile 3 razzi israeliani hanno colpito alcune auto dell’ONG WCK (cucina centrale mondiale).

Questa ONG si dedica a fornire pasti quando disastri naturali o di altro genere causano emergenze alimentari.

I razzi hanno ucciso sette volontari.

Il governo israeliano ha parlato di “tragico errore”.

Dall’inizio della guerra sono morti già 196 operatori umanitari.

Che cosa è successo.

La squadra di volontari stava viaggiando su 3 auto in una zona senza azioni di guerra.

Le auto avevano in evidenza la sigla della ONGWCK“.

Nell’immagine dell’auto colpita si può notare che sul tetto era presente la sigla Wck

La squadra, inoltre, aveva avvertito l’esercito israeliano dei suoi movimenti.

I razzi hanno colpito le auto mentre lasciavano un magazzino.

La ONG aveva, infatti, portato il cibo a Gaza con una nave.

Nel magazzino aveva scaricato più di 100 tonnellate di aiuti alimentari umanitari.

Un autorevole giornale israeliano dice che l’attacco è partito perché le forze israeliane sospettavano che un terrorista di Hamas stesse viaggiando con la squadra dell’ONG.

Difficile credere che un’azione così determinata possa essere un “tragico errore”.

Come hanno colpito i missili.


Tre missili sparati da un drone hanno colpito le auto.

Il primo missile ha colpito un’auto; i volontari scendono dall’auto colpita e salgono su un’altra auto.

Pochi istanti dopo un secondo missile colpisce questa auto.

I volontari trasferiscono i feriti dalla seconda auto sulla terza auto ma anche questa è colpita.

I sette volontari sono stati uccisi in questo modo.

Le conseguenze dell’attentato.

L’alto funzionario delle Nazioni Unite per il coordinamento degli aiuti umanitari a Gaza, Jamie McGoldrick ha detto: «Almeno 196 operatori umanitari sono stati uccisi a Gaza dall’ottobre 2023 al 20 marzo».

L’attacco ha già avuto conseguenze estremamente gravi.

Ha provocato, infatti, l’interruzione del programma di aiuti della stessa WCK e di altre ONG, cosa che potrebbe aggravare ulteriormente la situazione già disperata della popolazione di Gaza.

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