22 Marzo 2024 |

Tempo di lettura: 13'

Quanta acqua sprecata. L’inefficacia della rete idrica italiana

Su 10 litri di acqua potabile, più di 4 si perdono nella rete. I litri dispersi potrebbero soddisfare le esigenze di 43,4 milioni di persone per un intero anno
rete idrica italiana Museo Torino

La rete di tubazioni che trasportano l’acqua nelle nostre abitazioni è un colabrodo.

Su 10 litri di acqua potabile, più di 4 vengono dispersi.

I litri dispersi potrebbero soddisfare le esigenze di 43,4 milioni di persone per un intero anno.

Potenza e Chieti disperdono acqua oltre il 70 per 100. Sotto il 10 per 100 Como e Pavia.

Il rapporto Istat

L’Istituto italiano di statistica (ISTAT) pubblica ogni anno un rapporto sull’efficienza dei nostri impianti di distribuzione dell’acqua.

Per presentarlo, sceglie la ricorrenza della Giornata mondiale dell’Acqua, che cade il 22 marzo di ogni anno.

Secondo il rapporto, ogni giorno i Comuni italiani erogano 215 litri di acqua per abitante, 36 litri in meno del 1999.

Ad essere prelevati da 37.400 fonti idriche sono invece 424 litri ad abitante. Questa cifra ci pone al terzo posto tra le nazioni europee.

I dati sono relativi al 2022.

In totale, i metri cubi di acqua diffusi per uso potabile sono oltre 9 miliardi.

La rete idrica italiana si estende per 425.000 chilometri.

Per l’uso non potabile, sono disponibili ogni anno 4,7 miliardi di metri cubi d’acque reflue, ovvero acque urbane depurare con metodi di trattamento avanzati. (questo dato è del 2020).

Ma in molti non la bevono

Sono ancora molti i cittadini che non si fidano di bere l’acqua del rubinetto: 29 famiglie su 100.

Una quota che rimane invariata da diversi anni.

Così come sono 38 le famiglie ogni 100 ad essere preoccupate per l’inquinamento delle acque.

In compenso, 70 su 100 famiglie sono sensibili e attente a evitare lo spreco.

E 9 su 100 lamentano disservizi e irregolarità.

Soprattutto al sud: le famiglie che segnalano un servizio poco efficiente sno due volte su tre residenti nel Mezzogiorno.

Le regioni meno efficienti sono la Calabria (si lamentano 39 famiglie su 100) e la Sicilia (29 su 100).

Il consumo di acqua minerale

A consumare almeno mezzo litro d’acqua minerale, confezionata in bottiglia, sono 81 persone su 100.

Il Nord-Ovest della Penisola detiene il primato, 87 persone su 100 scelgono l’acqua in bottiglia. A livello regionale è l’Umbria l’unica a superare il 90 per cento.

Gli effetti dei cambiamenti climatici e/o dell’effetto serra rientrano tra i cinque problemi ambientali che
preoccupano di più le persone con almeno 14 anni.

Lo dice il 71 per 100 degli intervistati nel 2023 (quota stabile rispetto al 2022).

Il rapporto ISTAT completo

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Foto: Primo tratto di acquedotto (Sangano). Fotografia di Dario Lanzardo, 2010. © MuseoTorino

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