14 Febbraio 2024 |

Tempo di lettura: 21'

Le proteste degli agricoltori contro L’Unione Europea

Dopo le proteste l'Unione Europea rivede al ribasso le proprie iniziative per l'ambiente
proteste agricoltori unione europea

Il fatto.

La Politica agricola comune (PAC) esiste dal 1962 per aiutare i contadini, stabilizzare i prezzi e garantire la sicurezza alimentare.

Oggi la PAC vale un terzo del bilancio dell’Ue: per il periodo 2021-2027 si tratta di 386,6 miliardi di euro.

Da gennaio in Europa gli agricoltori protestano.

Le proteste sono iniziate in gennaio in Germania e si sono allargate a macchia d’olio al resto d’Europa: FranciaBelgioOlandaSpagnaPortogallo e Italia.

Le proteste sono contro contro le politiche dell’Unione Europea (UE) e le politiche dei governi dei singoli Paesi.

L’Unione Europea, infatti, per proteggere l’ambiente, ha un piano di soluzioni che non piacciono agli agricoltori.

Alle manifestazioni hanno partecipato moltissimi agricoltori che con i loro trattori hanno bloccato il traffico per giorni.

Le proteste hanno avuto successo e sia l’Unione Europea sia i singoli Paesi hanno fatto concessioni agli agricoltori.

Un video della protesta degli agricoltori a Bruxelles.

Gli agricoltori ottengono la modifica della la politica “verde” dell’UE.

Gli agricoltori hanno contestato le soluzioni ambientali scelte dall’Unione Europea. 

L’obiettivo di queste scelte è tagliare entro il 2030 le emissioni di anidride carbonica del 55 per cento rispetto al 1990 e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Tutti i settori produttivi europei devono collaborare per raggiungere questi obiettivi.

Il primo risultato da raggiungere è prevenire e ridurre l’inquinamento provocato dai grandi impianti.

I grandi impianti comprendono i grandi allevamenti di bestiame.

Il 28 novembre gli agricoltori ottengono la modifica del provvedimento: gli allevamenti intensivi di bovini sono stati il stralciati dal testo.

Il secondo obiettivo è il ripristino della natura per riparare almeno il 20 per cento delle superfici terrestri e marine dell’Ue che versano in cattive condizioni.

Per questo obiettivo già oggi gli agricoltori devono non coltivare il 4 per cento delle terre.

 Lo scopo è favorire la riproduzione della fauna e degli insetti impollinatori (api, coleotteri, farfalle). Senza impollinazione è a rischio la crescita delle piante e la sicurezza alimentare. 

L’Unione Europea chiedeva agli agricoltori di arrivare a non coltivare il 10 per cento delle terre entro il 2030.

Questa parte è stata stralciata dal testo finale nel novembre scorso.

Gli agricoltori hanno infine ottenuto il ritiro del provvedimento che abbassava l’uso dei pesiticidi del 50 per cento.

Mercosur, cereali ucraini e semplificazioni burocratiche.

Il Mercosur  è un mercato comune formato da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.

Dagli inizi degli 2000 Mercosur e Unione Europea cercano un accordo commerciale.

Gli agricoltori europei sono contrari a questo accordo perché temono la concorrenza di prodotti alimentari che costano meno e non rispettano le norme europee.

Il 30 gennaio l’Unione Europea ha  ha ammesso che non ci sono le condizioni per chiudere il negoziato.

Il grano proveniente dall’Ucraina e diretto in Africa passa attraverso l’Europa (da quando a causa della guerra è chiuso il porto ucraino di Odessa).

Notevoli quantità, però, si fermano in Europa e gli agricoltori protestano.

 Il 31 gennaio scorso l’Ue ha introdotto un meccanismo di salvaguardia  sulle importazioni dall’Ucraina per proteggere i cereali degli agricoltori europei ; è previsto un freno anche per anche per il pollame, uova e zucchero.

Per ottenere gli aiuti previsti dalla PAC bisogna rispettare molte regole.

I piccoli agricoltori si lamentano che la parte burocratica richiede molto tempo.

Entro il 26 febbraio la presidente von der Leyen presenterà al Consiglio Agricoltura delle proposte per ridurre gli oneri amministrativi.

Inoltre la Commissione ha proposto di congelare per un altro anno l’obbligo di mettere a riposo almeno il 4 per cento delle superfici coltivate per poter ottenere gli aiuti previsti.

Leggi anche: Le proteste degli agricoltori in Italia e nei Paesi UE.

Foto di Zachary Musser su Unsplash.

CONDIVIDI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *