10 Luglio 2024 |

Tempo di lettura: 9'

Una donna sente l’odore del Parkinson e aiuta a sviluppare un test rapido per la diagnosi

Ora i ricercatori stanno studiando un test per la diagnosi della malatttia
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Il fatto.

Joy Milne è un’infermiera scozzese in pensione.

Alcuni anni fa Joy percepisce un odore diverso sulla pelle del marito.

12 anni dopo il marito scopre di avere il Morbo di Parkinson.

In seguito Joy frequenta un gruppo di aiuto ai malati di Parkinson.

In quell’occasione si accorge che l’odore del marito è caratteristico di tutti i malati di Parkinson.

Joy porta la sua intuizione a un convegno.

I medici le propongono un semplice test: le fanno annusare 12 magliette indossate per 24 ore da 2 gruppi di persone.

Sei sono persone sane, sei hanno il Morbo di Parkinson.

Joy individua le sei persone malate.

Non solo: mette nel gruppo dei “malati” anche una persona che riceverà la diagnosi solo alcuni mesi dopo.

La ricerca e il test.

Negli anni successivi Joy inizia a collaborare con alcuni biotecnologi e chimici delle Università di Edimburgo e di Manchester.

Nel 2019 i ricercatori riescono a individuare le molecole responsabili di quell’odore.

Ora quel gruppo di lavoro ha sviluppato un semplice test che sembrerebbe distinguere con il 95 per cento di efficacia i casi di Parkinson in persone in attesa di diagnosi.

Il test è un semplice tampone da passare sulla pelle della persona in attesa di diagnosi.

L’efficacia del test deve essere confermata: per questo risultato serviranno circa 2 anni.

Joy sta collaborando anche con altri gruppi di scienziati per capire se anche altre patologie (come la tubercolosi o certi tipi di tumori) abbiano un odore caratteristico.

Foto di julien Tromeur su Unsplash.

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