14 Settembre 2026 |

Tempo di lettura: 8'

New York. L’albero sopravvissuto all’11 settembre

I suoi semi sono simbolo di rinascita. La tradizione nasce a Hiroshima e Nagasaki dopo le bombe atomiche

L’11 settembre 2001.

L’11 settembre del 2001 a New York due aerei si schiantano contro le Torri Gemelle, due imponenti grattacieli di New York.

Negli stessi minuti un terzo aereo colpisce il Pentagono.

Un quarto aereo doveva probabilmente colpire Capitol Hill. I passeggeri dell’aereo hanno sacrificato la vita e impedito che l’aereo colpisse il suo bersaglio.


È il più grave attacco terroristico subito dagli Stati Uniti.

Questi attacchi uccisero direttamente 2977 persone.

Le polveri e le sostanze inquinanti liberate dal crollo delle Torri Gemelle hanno ucciso e continuano a uccidere.

Le morti certificate per questa causa a oggi sono quasi 7 mila.

L’albero sopravvissuto.

A ottobre del 2001 i pompieri stanno scavando nelle macerie delle Torri Gemelle.

Trovano un albero di pero da fiori.

L’albero era stato piantato anni prima in una piazza tra le due Torri Gemelle.

Il tronco e le radici sono quasi completamente carbonizzati, ma un ramo è ancora vivo e ha alcune foglie.

Immagine dell’albero tratta da un documentario di National Geographic The survivor Tree.

Inviano l’albero in un vivaio dove il Servizio Parchi di New York lo cura per 10 anni.

L’albero sopravvive e cresce.

L’11 settembre del 2011, dieci anni dopo l’attentato, l’albero torna dove era prima dell’attentato.

Ora è alto circa 9 metri.

Si riconosce dagli altri peri perché le sue cicatrici sono evidenti.

Immagine dell’albero tratta da un documentario di National Geographic The survivor Tree.

Lo chiamano the Survivor Tree (l’albero sopravvissuto o albero dei sopravvissuti).

Ogni anno il vivaio invia i suoi semi a comunità che hanno vissuto tragedie.


La tradizione degli alberi sopravvissuti nasce a Hiroshima e Nagasaki.

Sono le due città giapponesi distrutte dalle bombe atomiche degli Stati Uniti il 6 agosto 1945.

Circa 170 alberi sopravvissero alle bombe atomiche.

Da allora i loro semi sono simbolo di pace e rinascita.

Un’organizzazione invia i semi di questi alberi in ogni parte della Terra.

Anche in Italia sono arrivati alcuni semi degli “alberi sopravvissuti alla bomba atomica“.


Riassunto.

L’11 settembre 2001 gli Stati Uniti subiscono un grave attacco terroristico.

A New York due aerei colpiscono le Torri Gemelle, uccidendo 2.977 persone.

Le polveri del crollo provocano nel tempo quasi settemila vittime.

Ad ottobre 2001 i pompieri trovano tra le macerie un pero con un ramo vivo.

Il Servizio Parchi di New York cura l’albero in vivaio per dieci anni.

Nel 2011 l’albero torna al posto col nome di Albero Sopravvissuto (Survivor Tree).

Ogni anno il vivaio invia i suoi semi a comunità colpite da tragedie.

La tradizione nasce a Hiroshima e Nagasaki, distrutte dalle bombe atomiche del 1945.

Circa 170 alberi sopravvissero alle bombe.

I loro semi sono simbolo di pace e rinascita e sono arrivati anche in Italia.


Immagine Survivor Tree, da Wikipedia.

CONDIVIDI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *