26 Giugno 2024 |

Tempo di lettura: 8'

Meta vuole usare i nostri dati per addestrare la sua IA

Mark Zuckerberg, fondatore di Meta, vuole usare i nostri contenuti su Facebook e Instagram per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale
Meta vuole usare i nostri dati

Meta vuole usare i nostri dati. Meta è il nome dell’azienda americana che fa capo ai social network più usati: Facebook e Instagram.

Mark Zuckerberg, fondatore di Meta, vuole usare i nostri contenuti su Facebook e Instagram per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale (IA).

La scelta di Meta riguarda circa quattro miliardi di utenti.

Meta potrebbe utilizzare i dati degli utenti, raccolti dal 2007 in poi, nei sistemi di intelligenza artificiale senza spiegare in modo chiaro il fine di questo utilizzo.

Resterebbero fuori da questo utilizzo le chat private.

Il rispetto della privacy

Il rispetto della privacy sta diventando un punto di svolta per le sorti dell’intelligenza artificiale.

L’Artificial Intelligence Act, il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, non lo affronta direttamente.

Ma rinvia il tema dell’uso dei dati per addestrare l’IA al GDPR (Regolamento dell’Unione europea 679/2016 sul trattamento dei dati personali), che già da molti anni è entrato in vigore.

Il Regolamento europeo sul trattamento dei dati personali prevede il dovere di informare l’utente sull’uso dei suoi dati e sui suoi diritti, come, ad esempio, il diritto di opporsi al trattamento.

Meta ha cercato una serie di soluzioni per equilibrare le proprie con le regole europee sulla privacy.

Se ci sia riuscita lo vedrà l’istruttoria che l’Unione europea sta portando avanti nei confronti di Meta.

Leggi anche: Accordo nell’Unione europea sull’IA Act, prima legge al mondo che regola l’intelligenza artificiale

Foto: Brian J. Matis – 2010 CC

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