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MARIA MONTESSORI: UN GENIO DA RICORDARE

NASCEVA 150 ANNI FA

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  • Si è recentemente svolta la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia.
  • Queste ricorrenze lasciano spesso il tempo che trovano e che si svolgono nell’indifferenza generale.
  • Quale occasione migliore, però, per ricordare e celebrare una figura fondamentale nel campo dell’educazione: Maria Montessori?

MARIA MONTESSORI: LA FAMIGLIA, GLI STUDI.

  • Quest’anno, infatti, ricorre il 150° anniversario dalla sua nascita.
  • Maria Tecla Artemisia Montessori nacque a Chiaravalle in provincia di Ancona il 31 agosto 1870.
  • Nella sua febbrile vita fu educatrice, pedagogista, medico, neuropsichiatra infantile, filosofa e scienziata.
  • Nel 1896 fu la terza donna a laurearsi in Medicina in Italia.
  • Suo zio, Antonio Stoppani, era un abate scienziato.
  • Lo zio influenzò molto gli studi e le ricerche di Maria Montessori.
  • Da bambina, per esigenze lavorative del padre, la famiglia si trasferì a Roma e qui Maria fece i suoi studi, fino alla laurea, dimostrando un’intelligenza fuori dal comune.
  • I suoi interessi prevalenti furono ben presto quelli indirizzati verso la condizione infantile dei quartieri più poveri di Roma.
  • Studiò le malattie presenti in questi quartieri e fece ricerche di laboratorio per poterle combattere.
  • Nel contempo aderì alle lotte per l’emancipazione femminile, partecipando al Congresso internazionale delle donne di Berlino del 1896 e di Londra del 1899.
  • Scrisse: “La donna nuova, come la farfalla che esce dalla crisalide, si libererà da tutti quegli attributi che una volta la resero desiderabile per l’uomo solo come fonte di benedizioni materiali dell’esistenza”.

IL METODO MONTESSORI.

  • Nel 1907 aprì la prima Casa dei Bambini, dando il via al famoso e geniale metodo educativo che porta il suo nome: il Metodo Montessori.
  • Il Metodo venne enunciato nel libro Il metodo della pedagogia scientifica, pubblicato nel 1909.
  • Questa nuova concezione pedagogica mette al centro:
  • il rispetto per la spontaneità del bambino
  • il principio della sua libertà ad esprimersi
  • il diritto alla sua indipendenza
  • l’educazione al contatto con la natura
  • il prendersi cura degli esseri viventi
  • Il Metodo Montessori in breve è seguito e adottato in scuole di molti paesi europei e non solo.
  • Nel 1913, invitata in America per una serie di conferenze, venne presentata come la donna più interessante del mondo.

MARIA MONTESSORI, IL FASCISMO, LA GUERRA.

  • Durante il fascismo il Metodo ottenne dapprima l’approvazione di Mussolini, interessato a combattere l’analfabetismo tramite le Case dei Bambini.
  • Ma le idee di eguaglianza e libertà, a dir poco rivoluzionarie, non erano certo gradite e negli anni ’30 si giunse a una rottura.
  • Nel 1934 Mussolini ordinò addirittura di chiudere tutte le scuole montessoriane d’Italia e lo stesso fece Hitler in Germania.
  • Poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale Maria Montessori intraprese alcuni viaggi per diffondere il proprio metodo educativo.
  • Mentre era in India scoppiò il conflitto mondiale e Montessori venne internata come ‘nemico’ fino alla fine della guerra.

GLI ULTIMI ANNI.

  • Tornata in Italia cercò di ricostruire la sua scuola e la sua opera grazie anche alla fondazione della rivista Vita dell’Infanzia.
  • Si trasferì poi da amici nella città di Noordwijk in Olanda, dove morì il 6 Maggio del 1952.
  • Nella sua tomba è incisa la seguente frase, in italiano:
  • «Io prego i cari bambini, che possono tutto, di unirsi a me per la costruzione della pace negli uomini e nel mondo»

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