6 Marzo 2024 |

Tempo di lettura: 22'

Mar Rosso, Unione Europea, Italia

La UE ha dato il via all'operazione navale Aspides per difendere le navi mercantili europee. L'Italia è alla guida della missione
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In breve.

Gli Houti sono una popolazione dello Yemen.

Sono musulmani sciiti e quindi alleati dell’Iran.

Controllano il traffico navale del Mar Rosso.

Attraverso il Mar Rosso passa il 12 per cento del commercio mondiale.

Da quando è scoppiata la guerra tra Israele e Hamas (7 ottobre) attaccano navi mercantili.

Da gennaio USA e Gran Bretagna hanno attaccato gli Houti.

L’8 febraio l’Unione Europea ha iniziato una missione contro gli Houti; la missione si chiama Aspides.

L’Italia comanda la missione Aspides.

Un drone italiano

Il fatto.

Dai primi giorni di dicembre 2023 i trasporti commerciali nel Mar Rosso sono difficili.

Gli Houti sono una tribù sciita e quindi alleata dell’Iran.

Gli Houti controllano la parte occidentale dello Yemen.

Controllano quindi anche lo stretto che consente il passaggio delle navi dal Mar Rosso all’Oceano Indiano.

La linea rossa indica il viaggio dal Mediterraneo all’ Oceano Indiano passando per Suez e lo stretto controllato dagli Houti.

Da quando gli Israeliani assediano Gaza, gli Houti bombardano molte navi che passano attraverso questo stretto.

I bombardamenti sono una ritorsione contro l’invasione di Gaza.

Gli Houthi sostengono che continueranno ad attaccare le navi finché il governo israeliano non consentirà l’ingresso di cibo e aiuti nella Striscia di Gaza.

Da metà novembre a oggi gli attacchi degli Houthi alle navi internazionali nel mar Rosso sono stati più di venti, secondo il comandante della Marina degli Stati Uniti.

Molte compagnie di trasporti internazionali hanno sospeso i viaggi attraverso il mar Rosso.

Questo provoca una grossa crisi commerciale.

Dal Mar Rosso passa, infatti, il 12 per cento del commercio globale e il 30 per cento del traffico dei container.

Per evitare il Mar Rosso bisogna circumnavigare l’Africa.

Questo viaggio richiede circa 2 settimane in più di navigazione.

In giallo il viaggio che prevede la circumnavigazione dell’Africa.

Questo significa che i costi del trasporto delle merci e, quindi, il costo delle merci stesse aumenterà.

Crisi del Mar Rosso e inquinamento.

Il 18 febbraio gli Houti hanno attaccato una nave britannica che trasportava 41 tonnellate di fertilizzanti.

I marinai hanno dovuto abbandonare la nave.

Il 4 marzo la nave è affondata.

La nave ha generato una macchia di petrolio di 29 chilometri quadrati.

Inoltre c’è il rischio che i fertilizzanti trasportati dalla nave escano dai serbatoi provocando un disastro ambientale.

Il governo dello Yemen ha chiesto aiuto internazionale per affrontare la situazione ed evitare una catastrofe. 

Leggi anche: HAMAS: NASCITA, ORGANIZZAZIONE FINANZIAMENTI

L’Unione Europea e la crisi del Mar Rosso.

Da metà gennaio Stati Uniti e Gran Bretagna hanno attaccato gli Houti.

Ora l’8 febbraio il Consiglio Affari esteri dell’Unione Europea (cioè dalla riunione dei ministri degli Esteri o della Difesa degli Stati membri) ha dato vita a una missione miliatare dal nome Aspides.

Obiettivo di Aspides è garantire una navigazione libera e sicura nel mar Rosso alle imbarcazioni mercantili, proteggendole dagli attacchi degli Houthi.

L’Italia ha assunto il comando operativo sul campo della missione.

Il comando è assegnato al contrammiraglio Stefano Costantino.

Il cacciatorpediniere Caio Duilio è la nave della Marina militare italiana che partecipa alla missione.

Ecco una presentazione della Caio Duilio.

L’Italia e la missione Aspides.

Il 2 marzo un drone ha attaccato la Caio Duilio.

Il ministero della Difesa italiano ha attribuito il lancio agli Houthi.

La marina italiana ha intercettato e abbattuto il drone.

L’autorizzazione formale del Parlamento italiano della missione Aspides è avvenuta, però, il 5 marzo.

Leggi anche: Mar Rosso e la guerra Israele-Hamas

Foto: Caio Duilio, da Wikimedia.

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