19 Giugno 2021 |

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MANOMESSO IL MACCHINARIO CHE HA UCCISO LUANA D’ORAZIO?

  • Luana D’Orazio è l’operaia tessile morta il 3 maggio scorso per un incidente sul lavoro.
  • Luana aveva 22 anni e lavorava in un’azienda tessile di Oste di Montemurlo, in provincia di Prato (Toscana).
  • Il macchinario ha letteralmente risucchiato e stritolato il corpo di Luana.
  • Per la morte di Luana sono indagati:
    • Luana Coppini (titolare dell’azienda),
    • il marito Daniele Faggi,
    • Mario Cusimano (il tecnico della manutenzione).
  • L’ipotesi di reato sono omicidio colposo e rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
  • Il tribunale, infatti,  ha immediatamente incaricato i periti per capire se i dispositivi di sicurezza, previsti dalla legge, fossero in funzione.
  • In questi giorni molti giornali hanno dato la notizia che il macchinario ha avuto 2 manomissioni:
    • al quadro elettrico
    • alla parte meccanica.
  • In questo modo il macchinario poteva funzionare anche senza la saracinesca di sicurezza abbassata.
  • Senza queste cautele l’operaia poteva lavorare più in fretta e produrre di più, però rischiava di morire come è accaduto.
  • La risposta definitiva sulle manomissioni arriverà dalla Karl Mayer, l’azienda tedesca che produce il macchinario.
  • Quest’azienda sta, infatti,  recuperando la “scatola nera” che registra il funzionamento del macchinario
  • La consegna delle perizie al tribunale è attesa entro l’11 luglio.
Il macchinario che ha ucciso Luana
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