23 Giugno 2024 |

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L’Unione europea approva la “Legge Natura”

Il provvedimento Ue regola il restauro dei sistemi ecologici degradati, che nell’Unione superano l’80 per cento del totale
Legge Natura

Lunedì 17 giugno il Consiglio Europeo (che comprende capi di Stato e di governo) ha approvato la “Legge Natura” (Nature Restoration Law).

Il nuovo Regolamento europeo ha raccolto 66 voti a favore su cento.

Si applica in tutti e 27 i Paesi dell’Ue e non è più possibile cambiarlo.

Il provvedimento Ue regola il restauro dei sistemi ecologici degradati, che nell’Unione superano l’80 per cento del totale.

Le tappe del Regolamento

La Legge Natura tocca tutte le aree; foreste, terre, acque, coste.

Fissa requisiti precisi per ognuno di questi ecosistemi perché vengano riqualificati in tappe progressive.

Un quinto entro il 2030, il 90 per cento entro il 2050.

Fra le altre cose, si dovranno piantare tre miliardi di alberi entro il 2030 e dare “rinaturalità” a 25mila chilometri di corsi d’acqua.

Entro due anni i 27 Stati dell’Unione devono presentare i piani di ripristino nazionali: compresi i sei che hanno votato contro,.

Tra i Paesi contrari ci sono l’Italia e l’Ungheria, per paura degli alti costi. 

Conservare la diversità biologica degli spazi naturali deve essere, secondo il Consiglio Europeo, un principio alla base di tutti i settori produttivi, primi tra tutti agricoltura e pesca.

Il dibattito in Italia

L‘Italia ha votato contro la Legge Natura.

Con l’Italia hanno votato contro  Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Finlandia e Svezia. Il Governo del Belgio si è astenuto.

Le ragioni del voto contrario, spiega il governo italiano, sono uno squilibrio tra sostenibilità ecologica ed economica e il peso insostenibile di questo regolamento sull’agricoltura.

Inoltre, spiega ancora il governo, i tempi indicati per applicare le nuove norme sono troppo stretti. Serve più tempo.

A favore del Regolamento si schiera il WWF Italia, organizzazione ambientalista internazionale.

Il WWF sottolinea che per la Legge Natura si sono impegnati moltissimi cittadini europei.

La raccolta di oltre un milione di firme, l’appello di oltre 6000 scienziati, 100 imprese, organizzazioni giovanili e della società civile a difesa dell’integrità del Green Deal dell’UE sono l’evidenza del consenso nei confronti del provvedimento nella società europea.

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Foto: European Wilderness Society CC

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