19 Febbraio 2024 |

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La solitudine degli hikikomori

La parola hikikomori indica chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lungo tempo
Cosa significa “hikikomori” Autore: rawpixel.com

Cosa significa “hikikomori”?

La parola hikikomori indica chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lungo tempo.

Viene dalla lingua giapponese re significa “stare in disparte”.

Le persone che si possono definire come hikikomori si chiudono in casa ed evitano di comunicare con l’esterno.

A volte, si isolano anche dalla famiglia.

La grande maggioranza degli hikikomori sono giovani maschi tra i 14 e i 30 anni.

In Giappone ci sono casi anche olte i 40 anni.

Questo perché se non si interviene con una cura la loro condizione può diventare cronica.

Il fenomeno

Gli hikikomori giapponesi sono circa un milione (su un totale di 127 milioni di abitanti).

In Italia gli hikikomori sono circa 100mila.

Il numero tende a crescere a causa dell’epidemia di covid che ha costretto le persone a chiudersi in casa.

Le persone con questa patologia vivono una forte ansia nei rapporti sociali.

Non riescono ad avere relazioni con le altre persone.

Sono molto intelligenti ma introversi.

Hanno o hanno avuto un difficile rapporto con i genitori.

Di solito, i genitori degli hikikomori sono troppo esigenti nei risultati scolastici o troppo protettivi.

Questo vuol dire che i ragazzi non riescono a creare in modo autonomo le proprie competenze, le proprie capacità individuali.

Non permettere ai ragazzi di affrontare i propri errori e di usarli per sviluppare la propria personalità può essere la causa che crea un hikikomori.

Gli hikikomori non escono dall’adolescenza e si difendono dal mondo anche con la violenza.

Come si riconoscono i primi sintomi?

Di solito, si comincia evitando le relazioni con i coetanei nel tempo libero: attività sportive, gruppi di amici.

Poi si abbandona la scuola, dove a volte i ragazzi devono affrontare i bulli.

Da qui si crea un giudizio negativo dei rapporti sociali e l’abbandono della realtà, la mancanza di motivazioni e la depressione.

Gli hikikomori cominciano così ad avere una cattiva alimentazione e abbandonano l’attività fisica.

Scambiano il giorno per la notte.

Cominciano a capire che stanno buttando la propria vita senza trovare soluzioni.

Come si può curare

Gli psicologi consigliano i genitori di ricostruire un rapporto genitore-figlio attraverso il dialogo e senza giudicare la sua condizione.

Inoltre, si deve evitare di creare pressioni o imposizioni.

A volte, può essere utile uno psichiatra o i farmaci antidepressivi se c’è una forte depressione.

Una analisi del sangue può aiutare a capire quanto la situazione sia grave dal punto di vista delle condizioni di salute.

Per maggiori informazioni: Hikikomoriitalia.it

Leggi anche: I genitori anziani e la legge

Foto: rawpixel.com CC

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