6 Febbraio 2024 |

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La Germania in piazza contro lo spettro del neonazismo

Sabato 3 febbraio a Berlino circa 450mila persone hanno manifestato per difendere la democrazia e la diversità davanti al Parlamento
Photo Libertinus CC. La Germania in piazza.

In Germania aumenta la preoccupazione per la crescita dei partiti di estrema destra.

Sabato 3 febbraio a Berlino circa 450mila persone hanno manifestato per difendere la democrazia e la diversità davanti al Parlamento.

Da tre settimane persone di ogni genere scendono in piazza ogni giorno.

Sono spinte da istituzioni come il sindacato, la chiesa, le associazioni e dalla propria coscienza civile.

Per ritrovare tanta gente a manifestare occorre tornare ai tempi dei movimenti per la pace degli anni 80.

Il movimento non è ispirato dai partiti politici.

Rappresenta la società civile in tutta la sua diversità.

Perché si manifesta

Nel panorama politico della Germania è presente da circa dieci anni l’AfD (Alternative für Deutschland).

Un partito contrario all’euro e all’Unione europea, favorevole alla cacciata degli immigrati dal Paese.

Ma soprattutto sempre più ispirato da sentimenti neonazisti.

Tutto è iniziato con le rivelazioni del sito investigativo Correctiv, all’inizio di gennaio.

Nel novembre 2023 ci sarebbe stata una conferenza segreta.

Una conferenza tra neonazisti, dirigenti di Alternative für Deutschland e i conservatori dell’Unione cristiano-democratica, partito di destra della Baviera.

Tema della conferenza, un piano per deportare quattro milioni di stranieri, tedeschi figli di immigrati e le “parti deboli o contrarie”.

È bastata la notizia della conferenza per scatenare l’opinione pubblica e fare tornare la gente nelle piazze.

Il pericolo AfD

L’incontro segreto ha aperto gli occhi della gente.

Si è capito che la minaccia proveniente dall’estrema destra è concreta.

Anche gli industriali temono la crescita dell’AfD.

Perché gli stranieri sono una parte importante della manodopera delle industrie tedesche.

“Questo partito è pericoloso per l’economia”, dice Siegfried Russwurm, presidente della Federazione tedesca delle industrie.

La vittoria in Turingia e l’Est Germania

Nelle elezioni di settembre 2023 l’AfD conquista la regione della Turingia con il 35 per cento dei voti.

Un influente leader dell’AfD, Björn Höcke, chiede di tornare indietro nel tempo, cancellando i campi di concentramento dai libri di storia.

Attacca l’insegnamento del rispetto delle diversità nelle scuole.

Fino a dire che per i disabili servono classi separate dal resto degli studenti.

Pensano che la disabilità provochi “stress” negli altri bambini.

A queste parole di Höcke, è tornata alla mente dei tedeschi democratici l’Azione T4.

L’Azione T4 era stata programmata dai nazisti negli anni Trenta.

Prevedeva lo sterminio delle persone disabili: malati psichiatrici, disabili fisici gravi. “Diversi”.

Nelle cliniche tedesche furono selezionate e uccise 300mila persone.

Il timore di un ritorno del fascismo in Germania è palpabile.

Dal sovranismo al neonazismo, l’evoluzione di AfD

Nato nel 2013, Alternative für Deutschland rappresenta la volontà di riscatto degli abitanti dell’ex DDR, la Germania orientale occupata dai russi nel 1945.

Dopo la caduta del muro di Berlino, nel 1989, le due Germanie tornarono unite.

Ma le divisioni etniche tra tedeschi “wessi” e “ossi”, ovest ed est, sono sempre presenti nella società tedesca.

L’occidente democratico e industriale, terra di renani e anseatici, ha trascinato il rapido sviluppo della nazione.

L’unione con l’oriente ex comunista, terra dei popoli sassoni e svevi, è stata complessa e difficile.

I 17 milioni di abitanti dell’ex Germania comunista cercano quindi maggiore riconoscimento.

Alternative für Deutschland mostra che l’unità tedesca tra popoli diversi riguarda la politica e l’economia, non riguarda l’identità.

La richiesta di essere più rappresentati nella politica tedesca ha spinto i tedeschi orientali tra le braccia dell’estrema destra.

E ora sul nuovo partito di Alternative für Deutschland stanno mettendo le mani i neonazisti.

Con dichiarazioni sempre più simili a quelle che nel 1933 portarono al potere Hitler.

Per questo oggi i tedeschi democratici scendono in piazza.

Per salvare la propria libertà e quella di tutti gli europei.

Leggi anche: Il governo Meloni si scontra con la Germania per le ONG

Immagine; Libertinus CC

Fonti: Libération, Domino (dic2023)

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