14 Febbraio 2024 |

Tempo di lettura: 10'

Che cosa è la dengue in breve

Il Ministero della Salute ha innalzato il livello di allerta per la dengue
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Il fatto.

In Brasile e in altri paesi del Sudamerica e ancor prima in Bangladesh sono in atto epidemie di dengue.

Rio de Janiero ha dichiarato lo stato di emergenza.

Martedì 13 febbraio il nostro ministero della Salute ha innalzato il livello di allerta legato alla diffusione della dengue dall’estero.

L’innalzamento dello stato di allerta significa un maggior controllo soprattutto nei porti e negli aeroporti per ridurre il rischio di contagi provenienti dall’estero.

È una procedura che non indica che ci siano pericoli immediati per la popolazione nel nostro paese.

Che cosa è la dengue.

La dengue è una malattia virale: 4 virus simili tra loro causano questa malattia.

La puntura di una zanzara è il veicolo che tramette il virus.

Una zanzara punge una persona infetta e pungerà poi un’altra persona, trasmettendo in questo modo il virus.

Non si conoscono casi di trasmissione da uomo a uomo.

La dengue è tra le malattie più diffuse nei climi tropicali e subtropicali.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) stima che ci siano tra i 100 e i 400 milioni di infezioni da dengue all’anno.

OMS ha segnalato anche un aumento dei casi e il rischio che la malattia diventi un problema globale.

Il cambiamento climatico è responsabile di questo rischio.

Infatti, se aumentano le zone geografiche calde e umide, aumentano anche le popolazioni di zanzare responsabili della trasmissione della malattia.

La dengue a volte non causa sintomi.

I sintomi sono: febbre, mal di testa, dolori muscolari e intorno agli occhi, nausea e vomito, o ancora uno sfogo cutaneo con irritazioni in varie parti del corpo.

In rari casi può portare a febbre molto alta accompagnata da emorragie interne, che possono essere mortali.

Un’azienda giapponese ha messo a punto un vaccino contro la dengue.

Nel 2022 questo vaccino è stato autorizzato nell’Unione Europea.

Ha ricevuto l’approvazione anche in Brasile e Argentina che stanno vaccinando la popolazione visto l’aumento notevole dei casi degli ultimi mesi.

Immagine: da Wikipedia

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