21 Dicembre 2023 |

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La Camera dei Deputati boccia il Mes. Nasce il nuovo Patto di Stabilità

La Camera dei Deputati Foto: Copyright Gerry Knight CC0 1.0 DEED

La Camera dei Deputati ha votato contro la legge che permette al Governo di approvare il Mes (Meccanismo europeo di stabilità).

Il Mes, detto anche Fondo salva Stati, è un fondo di salvataggio per i Paesi che hanno l’Euro come moneta quando si trovano in condizioni di difficoltà finanziarie.

Per creare il Mes l’Unione europea mette a disposizione 500 miliardi di euro.

Italia unico Stato che boccia il Mes

Il fondo viene dato solo quando sono presenti particolari condizioni. È riservato ai paesi più deboli e in momenti di crisi molto forte. Un salva vita in momento di estremo bisogno.

L’Italia diventa così l’unico stato ad aver bocciato il Mes. La bocciatura dell’Italia non permette all’Unione europea di usare questo strumento salva Stati.

Il motivo della decisione del Parlamento italiano è che i prestiti non sono a fondo perduto. Devono quindi essere restituiti all’Europa con gli interessi aumentando così i debiti.

Via libera al nuovo Patto di Stabilità

Il nuovo Patto di Stabilità approvato dall’Ecofin sceglie linee pratiche e considera la situazione reale dei conti dei Paesi europei. L’Ecofin è il gruppo formato dai ministri dell’Economia e delle Finanze dei 27 Paesi dell’Unione europea.

Il nuovo Patto mette d’accordo il Governo tedesco che chiedeva il controllo rigido dei conti e alcuni Paesi, tra cui l’Italia, che chiedevano controlli più flessibili.

Quello che si vuole raggiungere con il Patto è di avere conti degli Stati europei più sani. Tra le novità, la possibilità per ciascun Stato di avere un piano di rientro dal debito personalizzato.

Un Paese come l’Italia che ha il rapporto tra debito dello Stato e prodotto interno lordo (PIL) oltre il 90 per cento deve diminuire il proprio debito ogni anno dell’uno per cento.

Ti ricordo che il PIL è il valore di quanto viene prodotto da tutti gli italiani in un anno.

Lo Stato recupera tra i 4 e i 6 miliardi all’anno

Oggi il rapporto tra debito dello Stato e PIL italiano è del 143 per cento.

Vuol dire che per ripagare il nostro debito nazionale dovremmo tutti lavorare gratis e senza spendere un euro per un anno e mezzo.

Il rapporto tra deficit e PIL rimane al 3 per cento. Ma i Paesi europei dovranno avere un cuscino di salvataggio in caso di crisi e scendere quindi all’1,5 per cento.

Questo attraverso una riduzione ogni anno dello 0,25 per cento.

Si pensa così di rendere meno dure le condizioni per far parte della comunità degli Stati europei. E di aiutare l’economia a crescere.

L’entrata in vigore di queste nuove norme è spalmata su una durata tra i 4 e i 7 anni.

Per il nostro Paese le nuove regole permettono di diminuire il deficit più lentamente e di recuperare tra 4 e 6 miliardi di euro ogni anno per il bilancio dello Stato.

Alcuni esperti di economia sottolineano che il nuovo Patto permette al nostro Paese di respirare un po’ di più nei prossimi due o tre anni.

Ma si troverà in futuro con una pressione sui conti più forte.

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