10 Marzo 2024 |

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Italia terreno di caccia della pirateria informatica

Lo dice il rapporto Clusit 2024, che sarà presentato il 19 marzo a Milano, di cui è stata diffusa un’anticipazione.
Italia terreno di caccia della pirateria informatica

Italia terreno di caccia per i cybercriminali, ovvero per coloro che compiono crimini attraverso la rete internet.

Lo dice il rapporto Clusit 2024, che sarà presentato il 19 marzo a Milano, di cui è stata diffusa un’anticipazione.

Clusit è l’Associazione italiana per la sicurezza informatica, che ha sede presso l’Università degli Studi di Milano.

Nel rapporto Clusit 2024 si legge che nel 2023 i siti internet pubblici e privati che hanno subito un attacco informatico considerato grave sono stati 2779, un aumento del 12 per cento rispetto al 2022.

Si tenga conto che meno di un caso su due si può definire grave, e che molte vittime di attacco informatico non denunciano per problemi di reputazione.

Nel nostro Paese sono andati a segno 310 attacchi informatici gravi, l’11 per cento del totale del pianeta.

E oltre la metà degli attacchi ha avuto conseguenze pesanti per le vittime.

Dal 2018 al 2023 gli attacchi sono cresciuti complessivamente del 79 per cento, con una media mensile passata da 130 a 232.

Gli strumenti dei cybercriminali

Due attacchi su tre sono compiuti con i malware, ovvero con un programma informatico malevolo che agisce a danno del sistema operativo dei computer.

Ma molti attacchi, in costante aumento, sono compiuti prendendo di mira un sito per motivi politici. Motivo, la crescente instabilità politica mondiale, le guerre e l’insoddisfazione sociale diffusa.

Secondo l’anticipazione del rapporto Clusit 2024, un’altra forma di attacco informatico in crescita è il phishing.

Il phishing è l’invio di messaggi di posta elettronica con l’intento di catturare l’attenzione del ricevente e spingerlo a collegarsi a un sito dannoso.

Purtroppo, l’efficiacia del phishing è in crescita, grazie anche all’intelligenza artificiale che sviluppa messaggi sempre più raffinati e la cui dannosità è difficile da riconoscere.

E proprio l’intelligenza artificiale (IA) usata per compiere truffe ai danni dei cittadini è il nuovo, importante sviluppo della pirateria informatica.

I settori più colpiti

A livello mondiale i settori più colpiti sono la sanità e la pubblica amministrazione.

Cresce inoltre l’aggressività verso settori come i trasporti, la manifattura e la grande distribuzione commerciale.

In Italia, ad essere più colpito è l’ambito dei siti di governo e militari: un aumento del 50 per cento in un anno.

L’aumento annuale degli attacchi informatici più importante riguarda i trasporti (620 per cento in più!) e le assicurazioni (cresciuti di oltre il 280 per cento).

Il perché l’Italia è più colpita di altri Paesi è da spiegare soprattutto con l’arretratezza tecnologica del nostro Paese.

Un problema che deve essere affrontato con investimenti in tecnologia e sistemi di difesa efficaci, al momento insufficienti.

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Foto: rawpixel.com CC

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