7 Luglio 2024 |

Tempo di lettura: 7'

Iran. Elezioni presidenziali. Vince il candidato moderato

Il fatto.

Venerdì 5 luglio c’è stato il secondo turno delle elezioni presidenziali in Iran.

Le elezioni sono state indette dopo la morte del presidente ultraconservatore Ebrahim Raisi.

Ha vinto  il candidato riformista, Massoud Pezeshkian.

Al primo turno gli elettori avevano boicottato le elezioni non andando a votare.

Aveva votato, infatti, solo il 40 per cento degli elettori.

Il candidato sconfitto è l’ultraconservatore Jalili, che rappresenta le opinioni più estreme del pensiero politico dell’Iran.

Come sono organizzate le elezioni in Iran.

Le elezioni iraniane non sono però libere e democratiche.

Per candidarsi a diventare presidente i politici devono essere approvati dal Consiglio dei guardiani.

Il Consiglio dei guardiani è un organo composto da 12 membri, tutti molto vicini agli ultraconservatori e quindi a Khamenei (il capo religioso supremo).

Quest’anno sono state cancellate 74 candidature, comprese quelle di tutte le donne.

Chi è Pezeshkian.

Massoud Pezeshkian è un cardiochirurgo ed ex ministro della Salute.

Rimane fedele ai princìpi fondamentali della Repubblica islamica dell’Iran, ma sostiene alcune riforme di parziale liberalizzazione del regime iraniano.

Ad esempio pensa che l’Iran debba lavorare per migliorare le sue relazioni con l’Occidente, inclusi gli Stati Uniti.

Inoltre è favorevole a un’apertura del paese agli investimenti stranieri per migliorare la situazione economica.

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