20 Maggio 2024 |

Tempo di lettura: 17'

Iran: è morto il presidente Raisi

Durante un volo su un elicottero. Raisi era un ultraconservatore
morto raisi presidente iran

Il fatto.

Domenica 19 maggio il presidente dell’Iran, Ebrahim Raisi, è morto in un incidente in elicottero avvenuto vicino alla città di Jolfa.

Jolfa è in in una zona montuosa e boschiva difficile da raggiungere.

I rottami dell’elicottero su cui viaggiava sono stati trovati dopo molte ore di ricerche.

Oltre a Raisi, sull’elicottero c’erano anche il ministro degli Esteri iraniano e altri due personaggi politici.

Incidente?

Molto probabilmente è stato davvero un incidente.

Gli osservatori politici pensano che l’Iran non accuserà Stati Uniti o Israele della morte di Raisi senza prove certe di colpevolezza.

Iran infatti non vuole la guerra.

Chi era Ebrahim Raisi.

Ebrahim Raisi aveva 63 anni ed era presidente dell’Iran dal 2021.

Era espressione della componente ultraconservatrice della politica iraniana ed era considerato molto vicino a Khamenei (la Guida suprema cioè la massima autorità politica e religiosa dell’Iran).

Nel 1988 (alla fine della guerra tra Iran e Iraq) Raisi fece parte di una delle cosiddette “commissioni della morte”.

Queste commissioni ordinarono esecuzioni di massa di migliaia di prigionieri politici e combattenti nemici.

Quelle esecuzioni durarono cinque mesi, e non fu mai possibile stimare con certezza il numero dei morti, comunque nell’ordine delle migliaia.

Da quando era presidente il regime iraniano aveva attuato una repressione feroce e violenta del dissenso, in particolare dopo le proteste di piazza iniziate in seguito alla morte di Mahsa Amini.

Che cosa succede ora in Iran.

Ora che è morto, Raisi verrà temporaneamente sostituito dal vicepresidente del paese (Mohammad Mokhber).

La Guida suprema, Ali Khamenei dovrà confermare la nomina di Mokhber.

Dopodiché andranno organizzate nuove elezioni entro un periodo massimo di 50 giorni.

Perché l’Iran è importante.

— È lo sponsor politico e morale di Hamas, dei libanesi di Hezbollah e degli Houthi dello Yemen.

  • Hamas e Hezbollah sono in guerra aperta (o sul punto di esplodere nel caso dei libanesi) con Israele.
  • Gli Houthi mettono a repentaglio da mesi le rotte commerciali nel Mar Rosso.

 Iran e Israele sono stati a un passo dalla guerra totale in aprile.

  • Prima lo Stato ebraico ha colpito sedi consolari iraniane a Damasco.
  • Poi l’Iran ha risposto con attacco diretto al territorio israeliano, con una pioggia di droni e missili intercettati nei cieli giordani e israeliani, grazie alla collaborazione tra Usa, Francia e Stati arabi sunniti che hanno protetto Israele. Questa è stata una prova generale di un’alleanza anti-iraniana che l’America vuole ma la guerra a Gaza blocca. 
  • Infine Israele ha risposto in modo contenuto, con un attacco nella zona di Isfahan.
  • L’allargamento del conflitto è stato per ora scongiurato.

— L’Iran è da anni un alleato fondamentale della Russia.

  • Prima nella guerra siriana, in cui insieme hanno salvato il regime di Assad dai ribelli.
  • Ora nella guerra in Ucraina; Teheran fornisce, infatti, a Mosca droni.
  • In generale, l’Iran, come Russia e Cina, è interessato a sovvertire l’ordine mondiale imperniato sugli Stati Uniti e il loro sistema di alleanze.

Foto: Di President.az, CC BY 4.0, da Wikimedia.

CONDIVIDI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *