28 Febbraio 2023 |

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IRAN: 200 STUDENTESSE AVVELENATE

L'obiettivo era chiudere tutte le scuole femminili
iran 200 studentesse avvelenate

In Iran più di 200 studentesse sono state avvelenate per tenerle lontane dall’istruzione scolastica.

Gli avvelenamenti sono iniziati a dicembre e sono avvenuti in almeno 14 scuole diverse.

Le studentesse – dopo essere state a scuola – avevano nausea, palpitazioni, mal di testa, sonnolenza.

A volte avevano sentito nelle aule odori particolari.

Alcune di loro sono anche state curate in ospedale.

Gli avvelenamenti sono iniziati a Qom.

Qom è una città di 1 milione e 200mila abitanti; è considerata una città molto conservatrice e centro di potere religioso.

iran 200 studentesse avvelenate. la città di qom
Una moschea di Qom (Foto di Alireza Jabbari su Unsplash)

A Qom il 14 febbraio i parenti delle bambine e delle ragazze che frequentano le scuole femminili hanno protestato davanti al palazzo del governo.

Domenica 26 febbraio il viceministro della Salute iraniano ha ammesso che gli avvelenamenti sono stati intenzionali.

Secondo il viceministro gli autori degli avvelenamenti volevano ottenere la «chiusura di tutte le scuole femminili».

Ricordiamo che a fine dicembre in Afghanistan il regime talebano aveva vietato alle donne di frequentare l’università.

Le donne afghane non possono lavorare; non possono studiare dopo i 12 anni; non possono guidare o fare viaggi senza un uomo.

IRAN: LE PROTESTE PER LA MORTE DI MASHA AMINI.

Foto di Javad Esmaeili su Unsplash

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