11 Dicembre 2023 |

Tempo di lettura: 17'

Accordo nell’Unione europea sull’IA Act, prima legge al mondo che regola l’intelligenza artificiale

Cos'è l'intelligenza artificiale e perché è importante regolarla per legge

L’intelligenza artificiale è la capacità dei computer di funzionare come un cervello umano. Quindi di capire, ragionare, fare una sintesi, tradurre, rispondere a domande complesse.

Capacità tipiche dell’uomo ma non di una macchina. Almeno fino a ieri.

Le intelligenze artificiali (indicate anche con la sigla IA) sono addestrate dagli sviluppatori, cioè da tecnici capaci di mettere nella memoria della macchina informazioni di ogni tipo.

Grazie alle informazioni inserite dagli sviluppatori la macchina può dare risposte anche complesse alle persone che si collegano.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è ia_by_an_italian_futurist_imaginary_by_nykterios_dgesvta-pre.jpg

(Foto: CC thanks Nykterios on DeviantArt)

Disponibile a tutti

Oggi l’intelligenza artificiale (IA) è disponibile a tutti.

Sono tante le cose che si possono fare grazie all’IA con un computer. Fare un video, avere un testo pronto su qualsiasi argomento e poi grafica, fotografia.

Ma come tutte le tecnologie dipende da come la si usa. Infatti, senza regole chiare lo sviluppo dell’IA può essere una minaccia per l’umanità. Perché?

Lo scienziato Stephen Hawking disse nel 2014 che c’erano rischi nella ricerca sulla intelligenza artificiale.

Lo sviluppo dell’IA è oggi molto veloce e non ci sono leggi per proteggere i diritti delle persone, la democrazia, l’ambiente.

La prima legge al mondo sull’intelligenza artificiale

Venerdì 8 dicembre l’Unione europea ha chiuso la discussione sull’IA Act.

L’IA Act è la prima. legge sull’intelligenza artificiale al mondo.

Al centro delle norme europee gli obblighi per chi offre servizi di IA. Obblighi che riguardano la difesa dei diritti delle persone.

Ma alcuni governi, come quello italiano, hanno chiesto di non mettere regole ai sistemi che usano le telecamere di sicurezza per riconoscere i volti delle persone.

Riconoscere le persone con le telecamere è, secondo questi governi, necessario per la sicurezza nazionale.

Riconoscere una persona con le telecamere sarà possibile soltanto in tre casi: un possibile attacco terroristico, la ricerca di vittime, le indagini della Polizia su reati gravi, come omicidi e sequestri.

Inoltre, secondo alcuni governi europei, le norme dell’IA Act mettono limiti pesanti alla ricerca scientifica.

Infatti, l’IA Act mette regole ai sistemi di intelligenza artificiale più complessi e potenti come i chatbot, capaci di dialogare con chi si collega al sito Internet.

L’IA Act chiede a chi offre servizi di IA chiarezza su come istruiscono le macchine e su come offrono i servizi in rete.

Gemini, l’IA di Google

Gemini è la nuova intelligenza artificiale creata da Google.

Google è l’azienda prima al mondo nella fornitura di servizi Internet. Come unica al mondo è la formula inventata da Google.

Gemini, infatti, è una IA multimodale.

Gemini è capace, quindi, di capire e ragionare usando diversi tipi di informazione: testi, video, immagini e audio.

È già attiva in tutto il mondo (170 paesi) ma non in Europa.

Questo perché Google ha aspettato che la discussione sull’IA Act arrivasse a conclusione. Ora la legge è pronta per essere approvata dal Parlamento europeo.

Approfondimenti

L’IA Act darà “un contributo essenziale allo sviluppo di regole e principi globali per un’IA incentrata sull’uomo”, ha affermato Ursula von der Leyen, numero uno dell’esecutivo comunitario.

Il comunicato stampa del Consiglio dell’Unione europea

CONDIVIDI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *