22 Dicembre 2023 |

Tempo di lettura: 12'

Gran Bretagna: cresce l’uso delle telecamere per catturare i criminali

Il Governo inglese

Il Governo inglese vuole aumentare l’uso delle telecamere “a riconoscimento facciale” nel centro di tutte le città della Gran Bretagna.

Il riconoscimento facciale attraverso le telecamere è una tecnologia che permette di riconoscere dai volti dei passanti eventuali ricercati dalla polizia.

Secondo il Governo inglese, è un sistema che funziona perché permette di catturare i criminali in molto meno tempo di quanto altrimenti verrebbe impiegato.

Così scrive il quotidiano britannico The Times.

Arrestati 17 ricercati

La polizia di Londra ha messo telecamere a riconoscimento facciale vicino a una stazione ferroviaria.

La polizia usa un furgone attrezzato e un programma informatico che riconosce i volti dei criminali dalle foto segnaletiche.

I dati delle altre persone che passano sotto le telecamere vengono subito cancellati.

Le telecamere hanno permesso di riconoscere i volti di 22 criminali.

Dice il quotidiano The Times: 17 dei 22 criminali riconosciuti sono stati catturati.

Tra i reati commessi dagli arrestati, minacce di morte, violenze domestiche, furto, stupro.

La società civile diffida

Prima di utilizzare le telecamere, la polizia avvisa la comunità locale con volantini e segnali stradali.

Secondo i vertici della polizia inglese l’uso delle telecamere riduce i tempi di cattura e favorisce il lavoro di investigazione.

Ma la società civile diffida.

Molte persone dicono che le telecamere sono imprecise quando “leggono” i volti.

Molte persone citano George Orwell e il suo libro 1984 e parlano di controllo sociale.

E in Italia?

Anche nel nostro Paese cresce la voglia di telecamere ad ogni angolo di strada.

Il ministro italiano dell’Interno Matteo Piantedosi vuole le telecamere capaci di riconoscere i volti delle persone negli ospedali, nelle stazioni, nei centri commerciali.

Nel progetto del ministro ci sono per ora le città di Milano, Roma e Napoli.

Un fenomeno spiega l’attenzione del ministro verso il riconoscimento dei passanti.

Infatti, nelle nostre città aumenta il numero di stupri e aggressioni nei luoghi pubblici.

Nel nostro Paese è possibile mettere le telecamere per strada.

Ma ci vuole il parere positivo del Garante della Privacy.

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