18 Gennaio 2024 |

Tempo di lettura: 17'

Drynuary, il “gennaio secco” (senza alcool) piace ai britannici

Nel mese di gennaio di ogni anno sempre più donne e uomini britannici scelgono di smettere di bere alcool per un mese
il "gennaio secco". facile da leggere. immagine Ai bing.com

Drynuary viene dall’inglese dry january, ovvero “gennaio secco”.

In Gran Bretagna è il nome di una nuova iniziativa promossa da una associazione nel 2013.

Nel mese di gennaio di ogni anno sempre più donne e uomini britannici scelgono di smettere di bere alcool per un mese.

Quest’anno partecipano 9 milioni di persone in tutto il Paese.

Altri scelgono una via di mezzo: il “gennaio umido”.

In gennaio vanno al pub meno che durante il resto dell’anno. “Una scelta più realistica”, dicono.

Meno alcool, siamo inglesi.

Il gennaio secco è ormai un fenomeno in Gran Bretagna.

I pub guadagnano meno e cercano altre soluzioni.

Ad esempio propongono birre senza alcool o bevande a base di frutta.

Un adulto su quattro ha detto di voler bere meno alcoolici nel 2024.

Le persone comprendono meglio che l’alcool può essere la causa di ansia e depressione.

Ma oggi ancora un adulto su cinque beve una pinta di birra al giorno.

La pinta è una unità di misura inglese ed è uguale a circa mezzo litro.

Le conseguenze sulla salute.

L’alcool è al terzo posto tra le cause di malattia o di morte, dopo tabacco e ipertensione.

Una volta su quattro, l’alcolismo è la causa di morte tra gli uomini europei tra i 15 e i 29 anni.

Secondo gli esperti, i danni economici e sociali portati dal consumo di alcool sono più alti dei benefici economici portati dalla produzione e dal mercato di alcool.

In Gran Bretagna, i costi economici dell’alcolismo per la società sono di 27 miliardi di sterline l’anno.

Conviene fare una pausa.

Qual è quindi l’utilità del gennaio secco?

Può aiutare a capire che bevendo meno si sta meglio.

Si dorme meglio, si perde peso, si riduce l’ansia.

Può essere un modo per fermarsi a riflettere sul rapporto che ciascuno di noi ha con il bere.

Quanto si beve in Europa?

Dei dieci Paesi del mondo dove si beve più alcool, nove sono in Europa.

Tutte le agenzie sanitarie europee raccomandano di bere al massimo due bicchieri al giorno e non tutti i giorni.

In una settimana, si consiglia di non superare i dieci bicchieri.

Ancora oggi si pensa che nei Paesi del Nord Europa si beva molto di più che nel resto del continente. Non è più così.

Una ricerca del 2022 studia i consumi d’alcool in Scandinavia, Francia e Italia dei ragazzi e delle ragazze di 15 e 16 anni.

La ricerca mostra che, in generale, il consumo d’alcool è diminuito dappertutto, ma nel Nord Europa molto di più.

In Germania il numero di giovani consumatori d’alcool tra i 12 e i 17 anni è sceso.

Erano 21 su 100 nel 2007, scesi a 9 su 100 tre anni fa.

Ma cambiano le abitudini e le scelte degli amanti del bere.

Oggi in Europa si beve meno vino ma più birra ed alcoolici.

Non si beve tutti i giorni ma con consumi più pesanti.

Fonte: Arte.tv/Internazionale.it

Leggi anche: Gran Bretagna: cresce l’uso delle telecamere per catturare i criminali

Immagini: bing,com/create AI

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