il caso luigi mangione
17 Dicembre 2024 |

Tempo di lettura: 3'

Un giovane americano uccide un dirigente di una compagnia di assicurazioni e diventa un eroe per molti

Negli Stati Uniti aumenta la rabbia contro i privilegi e i soprusi

Il 4 dicembre a New York è stato ucciso con una pistola Brian Thompson, l’amministratore delegato di una importante compagnia di assicurazioni sanitarie.

Si chiamava Brian Thompson e aveva 50 anni.

Il 9 dicembre la polizia ha arrestato per questo omicidio Luigi Mangione, un giovane di 26 anni.

L’arresto è avvenuto in un McDonald’s ad Altoona, Pennsylvania.

Chi è Luigi Mangione.

Luigi Mangione appartiene a una famiglia molto ricca; ha frequentato le migliori università ed è stato un ottimo studente e un ottimo sportivo.

La famiglia vive nel Maryland.

Si è laureato in ingegneria e dal 2022 si è trasferito alle Hawaii lavorando da casa.

Ha avuto problemi alla schiena e si è sottoposto a un intervento chirurgico che non è stato efficace.

Da circa sei mesi aveva interrotto quasi tutti i contatti con famiglia e amici.

Le sue idee politiche non sono chiare.

Per compiere l’omicidio Mangione ha usato una “pistola fantasma“, cioè una pistola che si può fabbricare in casa usando una stampante in 3D.

I “fan” di Luigi Mangione.

Una parte dell’opinione pubblica americana aveva subito trasformato l’assassino di Brian Thompson in un eroe popolare.

I cittadini americani, infatti, pagano le cure mediche a prezzi altissimi; le fasce più povere della popolazione sono escluse dalle cure mediche anche essenziali e salva vita.

Le compagnie di assicurazione sanitaria fanno utili molto alti e cercano in ogni modo di non pagare le cure mediche.

Per questo motivo sono tra le realtà più odiate degli Stati Uniti.

Quando la polizia ha arrestato Mangione molte persone lo hanno celebrato come un eroe.

Alcuni siti raccolgono denaro per la sua difesa legale.

Molti siti vendono magliette con scritto “Liberate Luigi“.

Molti studiosi ritengono che il consenso nei confronti di Mangione sia un fenomeno da non trascurare.

Evidenzia, infatti, che il risentimento vendicativo verso i privilegiati sta crescendo soprattutto negli Stati Uniti.

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