30 Gennaio 2023 |

Tempo di lettura: 23'

IL CASO DELL’ANARCHICO COSPITO

Da 100 giorni fa lo sciopero della fame per protestare contro il 42-bis

IL FATTO.

Alfredo Cospito ha 55 anni ed è un anarchico.

È in carcere dal 2013.

Dal 19 ottobre del 2022 (più di 100 giorni) attua lo sciopero della fame per protestare contro il regime del 41-bis che regola la sua vita in carcere.

Le sue condizioni di salute sono gravi: ha già perso 40 chili.

Il 28 gennaio il garante dei detenuti ha chiesto che Cospito sia trasferito in un carcere in grado di garantire interventi sanitari adeguati ai suoi bisogni di cura.

CHI È ALFREDO COSPITO.

Cospito nasce a Pescara il 14 luglio del 1967.

Frequenta il movimento anarchico dalla fine degli anni ‘80.

La sua prima battaglia politica è contro il servizio militare (rifiuta anche di adempiere alla leva come obiettore di coscienza).

Si trasferisce in Piemonte negli anni ’90 dove vive con la sua compagna Anna Beniamino.

Anche Anna è anarchica ed è in carcere.

Entrambi militano nella Fai-Fri, cioè Federazione anarchica informale – Fronte rivoluzionario internazionale.

Fai-Fri ammette la lotta armata contro Stato, Capitalismo e Marxismo, a differenza di altri gruppi anarchici che rifiutano la violenza.

LE AZIONI DI COSPITO.

Nel 2013 Cospito è condannato a 10 anni e 8 mesi.

Ha, infatti, sparato alle gambe del dirigente dell’Ansaldo Roberto Adinolfi.

Mentre è in carcere è accusato di aver messo, nella notte ​​tra 2 e 3 giugno 2006, 2 pacchi bomba davanti alla scuola allievi dei carabinieri di Fossano, in provincia di Cuneo.

L’esplosione non causa né morti né feriti.

Entrambe le bombe esplodono a mezz’ora di distanza l’una dall’altra.

Al processo i giudici riconoscono la Fai-Fri come associazione terroristica.

Il reato è (articolo 422 del codice penale) “strage comune”. Se chi ha compiuto il reato non uccide nessuno la pena deve essere NON inferiore a 15 anni.

Cospito e Anna Beniamini sono condannati rispettivamente a 20 anni e 16 anni di carcere.

Dopo la condanna Cospito è detenuto in un penitenziario ad alta sicurezza: questo regime carcerario prevede limitazioni, ma alcuni diritti restano garantiti.

La Corte di Cassazione a maggio 2022 decide però che il reato di Cospito non è di “strage comune” (articolo 42 codice penale), ma di “strage politica” (articolo 285 del codice penale). Questo reato è punito con l’ergastolo anche se chi lo ha compiuto non ha ucciso nessuno.

Per alcuni motivi giuridici Cospito non potrebbe avere attenuanti, quindi dovrebbe essere condannato all’ergastolo.

Gli avvocati di Cospito hanno chiesto, però, alla Corte costituzionale di decidere se questi motivi rispettano la Costituzione.

Cospito, infatti, sarebbe condannato all’ergastolo pur non avendo ucciso nessuno.

Ricordiamo che i responsabili della strage di Capaci dove morirono 5 persone (il giudice Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta) sono stati riconosciuti colpevoli di strage comune.

COSPITO PASSA AL “CARCERE DURO” (41-BIS).

Durante gli anni di carcere Cospito collabora con alcune riviste anarchiche esprimendo le sue opinioni politiche e non accade nulla.

Nel maggio 2022 il ministro della Giustizia (Marta Catarbia) deicide di sottoporre Cospito al regime di 41-bis.

La motivazione è che diffonde le proprie idee e incita alla violenza.

L’avvocato di Cospito che era possibile vietare a Cospito di diffondere le proprie idee senza ricorrere al 41-bis

CHE COSA VUOL DIRE VIVERE “AL 41-BIS”.

Il 41-bis è un regolamento che disciplina la vita di un carcerato.

Il 41-bis è nato nel 1992 per evitare che esponenti di organizzazioni criminali (come ad esempio la mafia) abbiano rapporti con l’esterno.

Per questo motivo le persone al 41-bis hanno molte limitazioni.

  1. Vivono da soli in una cella (di solito molto piccola);
  2. Passano solo 2 ore al giorno all’aperto (“ora d’aria”) spesso in spazi piccoli;
  3. Possono vedere i loro familiari 1 ora al mese separati da un vetro (tranne i figli con età inferiore ai 12 anni);
  4. Se non ricevono visite dei familiari possono fare una telefonata al mese della durata di 10 minunti;
  5. Non possono ricevere libri, riviste, quotidiani (possono possedere al massimo 3 libri autorizzati dall’autorità).
  6. Hanno anche limitazioni nel possesso di denaro, dei beni e degli oggetti che possono essere tenuti nelle celle.
  7. Sono sottoposti a continua sorveglianza.

In sostanza le persone al 41-bis passano per anni le giornate in solitudine, senza fare nulla, in piccoli spazi.

Il 41-bis doveva avere carattere provvisorio; in seguito è diventato un regolamento penitenziario definitivo e la sua possibile durata è aumentata.

Molti giuristi ritengono il 41-bis incostituzionale, perché non rispetta  la funzione rieducativa della pena, prevista dall’ Articolo 27 della Costituzione.

Cospito è il primo anarchico sottoposto al 41-bis.

Leggi anche: DONNA PARTORISCE IN CARCERE SOLA E SENZA ASSISTENZA.

Foto: Foto di Denny Müller su Unsplash.

CONDIVIDI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *