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I CAMBIAMENTI CLIMATICI E BOVE

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LE NUOVE ROTTE.

  • I cambiamenti climatici in corso stanno modificando molti ecosistemi; tra le regioni più sensibili c’è quella delle zone artiche.
  • Lo scioglimento dei ghiacci ha aperto nuovi scenari geopolitici, liberato immensi territori, in particolare dell’Alaska e Siberia.
  • La navigazione marittima e fluviale è ora possibile per 5 /8 mesi attraverso lo stretto di Bering che collega l’Oceano Atlantico del Nord con l’Oceano Pacifico.
  • La rotta del Passaggio a Nord Ovest aperta da Amundsen nel 1906 fa concorrenza al Passaggio a Nord Est lungo le coste siberiane.
  • Si calcola che per le navi che partono dal nord Europa dirette nei mercati asiatici la rotta a Nord Est fa risparmiare una media di una decina di giorni rispetto al passaggio da Suez, una rivoluzione per i trasporti marittimi lungo le latitudini nord.

LA SPEDIZIONE DI GIACOMO BOVE.

  • Ma che c’entra l’esploratore piemontese Giacomo Bove con tutto questo?
  • Ve lo spieghiamo raccontando il suo viaggio realizzato nelle regioni polari con la spedizione internazionale nel 1878-79.
  • La spedizione che aprì per la prima volta il passaggio a Nord Est era guidata dall’esploratore scandinavo Nordenkiold.
  • Sulla nave Vega era imbarcato, in rappresentanza della Regia Marina Italiana, l’Ufficiale esploratore Giacomo Bove.
  • Abbiamo ricostruito il viaggio attraverso dati raccolti nel museo di Maranzana, oggi sede del Municipio ed ex casa natale dell’esploratore piemontese, attraverso documenti originali raccolti nella vicina biblioteca di Acqui Terme, città dove egli studiò e dove si trova oggi un  monumento dedicato a Bove.
  • Altri dati li abbiamo raccolti a Stoccolma, in Alaska e in Siberia.

  • Il compito principale di Bove era quello di guidare la nave lungo le sconosciute coste siberiane per aprire per la prima volta il passaggio a Nord Est lungo lo stretto di Bering.
  • Durante il viaggio, durato 13 mesi, Bove documentò tutto con disegni, mappe e dati meteo delle zone sconosciute del Mare di Barents, il Mar di Kara, il Mare di Laptev, il Mare di Chukci e lo stretto di Bering.
  • A causa del ghiaccio la Vega dovette sostare 10 mesi presso la foce del fiume Lena nella terra dei Chukci dove esplorò terre sconosciute raccogliendo dati su usi e costumi dei Chucki, nomadi che ancora oggi allevano renne.
  • Di quelle esplorazioni restano anche alcune fotografie del popolo che 12 mila anni fa attraversò lo stretto di Bering per popolare il continente americano.
  • Nel settembre 1879 la nave Vega, libera dai ghiacci, passò lo Stretto di Bering entrando nell’Oceano Pacifico.
  • Per la prima volta una nave percorreva la nuova rotta tra Atlantico e Pacifico.
  • Il passaggio a Nord Ovest venne aperto per la prima volta alcuni anni dopo dall’esploratore norvegese Roald Amundsen, navigando lungo le coste canadesi e americane.
  • Nella piazza dell’accademia delle scienze di Stoccolma un obelisco ricorda i partecipanti alla spedizione.
  • Su di esso è inciso anche il nome  dell’esploratore piemontese.
  • In seguito egli si occupò di Antartide, di Cile, Argentina e Congo.
  • Bove morì a soli 35 anni.

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