1 Novembre 2023 |

Tempo di lettura: 22'

HAMAS: NASCITA, ORGANIZZAZIONE FINANZIAMENTI

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Il 7 ottobre Hamas ha organizzato e compiuto un attacco molto violento all’interno di Israele uccidendo in modo molto brutale migliaia di persone e portando via più di 200 persone come ostaggi.

NASCITA DI HAMAS.

Hamas nasce legalmente nel 1987.

Il suo fondatore è Ahmed Yassin; Hamas significa entusiasmo ed è anche una sigla che sta per Movimento Islamico di Resistenza.

Prima della sua nascita legale esisteva già come sezione palestinese dei Fratelli Musulmani.

I Fratelli Musulmani sono un movimento nato in Egitto negli anni Venti.

I Fratelli Musulmani vogliono una società che abbia alla base la dottrina dell’Islam, spesso interpretata in una prospettiva conservatrice.

In Palestina i Fratelli Musulmani furono molto attivi fin dal Dopoguerra.

Negli anni Settanta in particolare fondano un’associazione che scuole, centri culturali per giovani, ospedali, e guida l’unica università che ancora oggi esiste nella Striscia di Gaza, l’Università Islamica di Gaza.

In questo modo i Fratelli Musulmani si sono radicati nella società palestinese in maniera capillare e pacifica.

Hamas nasce perché riteneva fondamentale impegnarsi per la creazione di un vero Stato palestinese.

Lo Stato palestinese per Hamas doveva esprimere una società basata sui valori tradizionali islamici.

Lo statuto di Hamas conteneva anche moltissimi riferimenti antisemiti.

Il suo testo si apriva con una citazione di Hasan al Banna, il fondatore dei Fratelli Musulmani, che auspicava la distruzione dello stato di Israele. L’articolo 28 dichiarava impossibile la convivenza fra musulmani ed ebrei.

EVOLUZIONE DI HAMAS.

Hamas, come i Fratelli Musulmani, ha un’ala politica che funziona come un partito, gestisce ospedali, scuole, poste.

Crea anche una rete di fondazioni e associazioni.

Ha, anche, una specie di corpo diplomatico che cura i rapporti con gli alleati internazionali.

All’inizio Hamas non ordina attacchi terroristici e partecipa alle azioni collettive organizzate dagli altri movimenti palestinesi.

Soltanto alla fine del 1990 organizza il suo primo attacco contro civili: il 14 dicembre due membri di Hamas uccidono 3 operai israeliani.

Nel 1991 Hamas crea la sua ala militare e inizia a compiere attacchi e anche attacchi suicidi.

Nel 2006 Hamas vince le elezioni legislative dell’Autorità Nazionale Palestinese (l’organismo politico di autogoverno palestinese).

Da quando è al governo, Hamas ha rafforzato il suo controllo sulla società palestinese.

Nella Striscia di Gaza Hamas controlla, infatti, gran parte delle scuole (dove impone un insegnamento tradizionalista della dottrina islamica), gli ospedali, i tribunali.

LE RISORSE FINANZIARE DI HAMAS.

La Striscia ha un’economia poco sviluppata, ed è considerata uno dei posti più poveri al mondo.

Per far quadrare il bilancio – e mantenere il potere – Hamas ha una rete internazionale di finanziatori privati e statali. La causa palestinese, infatti, è molto popolare nel mondo arabo e musulmano.

Diversi paesi arabi e/o musulmani finanziano, quindi, Hamas per essere riconosciuti come protettori del popolo palestinese.

Ogni anno riceve pagamenti in forma diretta dai paesi alleati, soprattutto Iran e Qatar.

L’Iran finanzia con circa 100 milioni di dollari all’anno la causa palestinese, e si ritiene che parte di quella cifra finisca direttamente ad Hamas.

Il Qatar versa da anni ogni mese circa 20 milioni di dollari per sostenere il bilancio della Striscia, e che Hamas utilizza per pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici, fra le altre cose.

Inoltre, secondo gli Stati Unitivi, Hamas controlla una rete di società in altri Paesi come Turchia e Arabia Saudita per raccogliere donazioni. Questa rete controlla 500 milioni di dollari.

Hamas riscuote le tasse anche sul contrabbando illegale con l’Egitto e Israele.

Nella Striscia di Gaza, infatti, molte merci non si trovano perché Israele ne vieta l’importazione.

COME È ORGANIZZATA HAMAS.

Governare la Striscia e mantenere attiva la rete di finanziamenti internazionali sono compiti che spettano all’ala politica di Hamas.

L’ala politica, infatti .almeno nelle gerarchie ufficiali è in una posizione di superiorità rispetto all’ala militare.

Schema dell’organizzazione di Hamas.

Fra i vari leader che stanno sotto al Politburo e allo Shura il più importante è quello che comanda le operazioni del movimento nella Striscia di Gaza, Yahya Sinwar.

 Mohammed Deif è il capo dell’ala militare ed è ritenuto fra i più influenti di tutto il movimento.

Nei vent’anni sotto la guida di Deif invece la brigata Izz ad Din al Qassam è diventata un esercito vero e proprio e ben addestrato.

Sembra che solo i capi dell’ala militare abbiano deciso i tempi e i modi dell’attacco del 7 ottobre.

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