22 Gennaio 2024 |

Tempo di lettura: 14'

Guerra Israele-Hamas. Evoluzione al 22 gennaio

Attacco del 7 ottobre: Hamas ammette errori. Netanyahu rifiuta l'idea di 2 stati (israeliano e palestinese). I morti a Gaza sono 25 mila. Nessuno scambio di ostaggi.
guerra israele-hamas. 22 gennaio

Ecco in breve a che punto è la guerra tra Israele e Hamas.

Hamas: evoluzione al 22 gennaio.


Il 20 gennaio il gruppo militante Hamas ha diffuso un rapporto in cui giustifica gli attacchi del 7 ottobre a Israele come “un passo necessario” e una normale risposta alle azioni di Israele contro il popolo palestinese.

Hamas ha anche ammesso alcuni “errori”.

Secondo Hamas la mancata difesa di Israele ha provocato confusione ed errori.

 Il ministero della Salute di Gaza ha detto che dall’inizio della guerra a Gaza sono morti 25 mila palestinesi.

Israele: evoluzione al 22 gennaio.

Il primo ministro israeliano Netanyahu ha ribadito il suo no alla soluzione dei due Stati, cioè la creazione di uno Stato palestinese insieme allo stato israeliano.

Il piano di Netanyahu prevede il controllo dell’intera area a ovest del fiume Giordano.

guerra israele-hamas. 22 gennaio
Oggi Striscia di Gaza e Cisgiordania sono palestinesi. Il piano di Netanyahu non prevede la loro presenza. (da Wikipedia, modificato)

Questo piano è “inconciliabile con uno Stato palestinese”.

Netanyahu ha anche rifiutato la proposta di Hamas: ritiro totale da Gaza in cambio della liberazione di tutti gli ostaggi.

Un esponente del gruppo armato ha detto a che a questo punto “non ci sono possibilità che gli ostaggi tornino a casa”.

Unione Europea.

Oggi 22 gennaio si svolgerà una riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea.

All’incontro prenderanno parte anche I ministri degli Esteri arabi, israeliano e palestinese.

Il risultato sarà – è probabile – un documento che spiega a Israele che ci saranno “conseguenze” se continua a opporsi a uno Stato palestinese.

Il processo contro Israele per genocidio.

La Corte internazionale di giustizia è il più importante tribunale delle Nazioni Unite.

Ha sede all’Aja nei Paesi Bassi (Olanda).

Il Sudafrica a fine dicembre ha presentato un caso a questo tribunale.

Secondo il Sudafrica la guerra di Israele nella Striscia di Gaza sarebbe un atto di genocidio contro il popolo palestinese.

L’11 gennaio è iniziato presso la Corte internazionale di giustizia dell’Aja il processo contro Israele per genocidio.

Questi processi sono molto lunghi.

Nei primi giorni si sta discutendo della mozione provvisoria.

Con questa mozione il Sudafrica ha chiesto al tribunale di ordinare rapidamente l’interruzione delle operazioni militari di Israele.

Leggi anche: LA STRISCIA DI GAZA. LA SUA STORIA IN BREVE.

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