3 Maggio 2019 |

Tempo di lettura: 6'

GOVERNO: IL CASO SIRI

IL FATTO.

  • Il 18 aprile la Procura di Roma ha iscritto Armando Siri nel registro degli indagati.
  • Siri è indagato per corruzione in un’inchiesta svolta a Palermo.
  • Armando Siri è il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti nell’attuale governo.
  • Siri è un senatore della Lega.

L’INCHIESTA.

  • Il DEF è il Documento di Economia e Finanza (la vecchia Legge di Bilancio) che stabilisce le scelte economiche del Governo italiano.
  • Siri è accusato di aver cercato di inserire nel DEF 2019 una norma per favorire l’erogazione di contributi a imprese che si occupano di energie rinnovabili.
  • Per fare questo Siri avrebbe ricevuto 30 mila euro.
  • La norma avrebbe favorito l’impresa di Vito Nicastri.
  • Nicastri è considerato il “re” dell’eolico siciliano.
  • Nicastri è agli arresti domiciliari; è sospettato di avere rapporti con il mafioso Matteo Messina Denaro.
  • Paolo Arata, responsabile dell’Ambiente nella Lega, è il tramite tra Nicastri e Siri.
  • Secondo i magistrati Siri non avrebbe saputo dei rapporti esistenti tra Arata e Nicastri.
  • La norma  di cui si parla non è poi stata inserita nel DEF.

LE POSIZIONI.

  • Armando Siri si dichiara innocente.
  • La Lega difende Armando Siri.
  • Il Movimento 5 Stelle chiede le dimissioni di Siri.
  • Toninelli  (M5S) responsabile del Ministero dove Siri è sottosegretario ha sospeso Siri dalle sue funzioni.
  • Il caso Siri sta causando molte tensioni nel Governo.
  • Giovedì 2 maggio, dopo giorni di incertezza, il capo del governo Giuseppe Conte, ha detto che chiederà le dimissioni di Siri nel prossimo Consiglio dei Ministri.
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