10 Marzo 2023 |

Tempo di lettura: 9'

MELONI DICE CHE VUOLE CERCARE GLI SCAFISTI IN TUTTO IL MONDO

Le nuove regole del governo sui migranti

Giovedì 9 marzo c’è stato il Consiglio dei Ministri a Cutro, il paese dove c’è stato il naufragio che ha ucciso 72 persone.

Giorgia Meloni ha deciso di tenere la riunione dei Ministri a Cutro per dimostrare solidarietà verso i migranti morti e le loro famiglie.

Il Consiglio dei Ministri  ha approvato un nuovo decreto che inasprisce le pene per chi favorisce l’immigrazione irregolare. 

Il decreto ha introdotto  un nuovo reato per “morte o lesioni gravi in conseguenza di traffico di clandestini”.

Il reato colpisce sia i trafficanti che organizzano i viaggi, sia gli “scafisti” (cioè le persone che guidano l’imbarcazione).

Spesso gli “scafisti” sono addirittura migranti che guidano la barca, mentre sono i trafficanti a guadagnare sui viaggi dei migranti.

La pena prevista è da 10 ai 30 anni.

Giorgia Meloni durante la conferenza stampa ha detto che l’Italia perseguirà chi compie il reato anche se commesso al di fuori dei confini dell’Italia.

La domanda è: “Come farà l’Italia a perseguire imbarcazioni in acque internazionali”?

Da notare che la legge classifica chi compie il viaggio con il termine negativo di clandestino.

Chi lascia il suo Paese d’origine per andare a vivere in un altro Paese è un migrante.

Un migrante inoltre può aver diritto a diventare un rifugiato politico.

Il decreto legge, inoltre, semplifica le regole per espellere i migranti irregolari.

Meloni ha detto poi che il decreto legge prevede una restrizione della protezione speciale, con l’obiettivo finale di “abolirla” e sostituirla con altro.

La protezione speciale, semplificando, difende il migrante dall’espulsione o dal respingimento verso un Paese dove rischia di essere oggetto di persecuzione.

Leggi anche: L’INDAGINE SUI RITARDI NEI SOCCORSI A CUTRO

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