17 Febbraio 2023 |

Tempo di lettura: 14'

IL GOVERNO BLOCCA I CREDITI DEI BONUS

Ieri 16 febbraio il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge un decreto-legge per bloccare la cessione dei crediti e lo sconto in fattura dei bonus fiscali e soprattutto del Superbonus 110 per cento.

CHE COSA È IL SUPERBONUS 110 PER CENTO.

Il superbonus 110 per cento è un iniziativa del governo Conte 2 (formato da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali).

L’obiettivo di questo provvedimento era rimettere in moto il settore dell’edilizia e permettere ai cittadini di fare lavori di ristrutturazione per migliorare l’efficienza energetica di migliaia di edifici.

Aumentare l’efficienza energetica di una casa significa un risparmio economico per le famiglie e la diminuzione di emissioni nocive per l’ambiente.

Ottengono il superbonus solo i lavori di ristrutturazione che garantiscono all’edificio il passaggio di almeno una classe energetica.

I proprietari di edifici che hanno fatto le ristrutturazioni previste dal provvedimento ottengono uno sconto sulle tasse da pagare pari al 110 per cento delle spese sostenute.

Ricordiamo che ci sono anche altri bonus:

LA RISCOSSIONE DEI BONUS.

Per riscuotere il superbonus c’erano 3 modi.

  • Il cittadino che ha compiuto i lavori evidenzia i lavori nella dichiarazione dei redditi; lo Stato rimborsa (cioè riconosce un credito d’imposta) con la riduzione delle tasse da pagare per i prossimi 5 anni.
  • L’impresa che fa i lavori sconta i lavori che fa al proprietario dell’immobile; l’impresa si accolla il credito d’imposta del proprietario dell’immobile e in seguito riceve il rimborso dallo Stato sotto forma di detrazione d’imposta.
  • Si cede il proprio credito d’imposta ad altri (per esempio banche) e si ottiene l’anticipo per finanziare i lavori (per esempio sotto forma di prestito o mutuo).

I meccanismi di riscossione del Superbonus e i mancati controlli hanno permesso frodi per molti miliardi di euro.

In questo modo la spesa è andata fuori controllo.

Ieri il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha detto che questo provvedimento costerà ogni cittadino italiano 2 mila euro in più di debito.

Oltre al Super bonus ci sono altri bonus fiscali (ad esempio il bonus ristrutturazioni, il bonus facciate, , il bonus per la rimozione delle barriere architettoniche e altri).

IL DECRETO HA BLOCCATO I CREDITI NON I BONUS.

Il decreto di ieri prevede che i bonus rimangano.

Possono essere scontati, però, solo dal proprietario dell’immobile come detrazione fiscale.

I bonus rimangono quindi solo per le persone che possono pagare direttamente i lavori e che hanno un reddito alto e, pagando tasse alte, possono detrarre le spese sostenute.

I professionisti del settore edile prevedono che il blocco dei bonus produrrà grandi danni economici a molte aziende del settore.

È accaduto, inoltre, che molte aziende del settore edile non hanno potuto cedere alle banche i crediti fiscali acquistati dai proprietari di immobili; le banche infatti avevano esaurito “lo spazio fiscale” per dedurre questi crediti dai propri utili.

Anche questo fatto sta mettendo in crisi il settore dell’edilizia.

Foto di Ben Allan su Unsplash.

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