17 Giugno 2024 |

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Il Pride, Giornata dell’orgoglio lgbtq+

Migliaia di persone in abito di festa, con i più vari addobbi e abbigliamenti, confermano in modo allegro e anticonformista le richieste del movimento
Giornata dell'orgoglio lgbtq+

In questi giorni in diverse città italiane e del mondo si celebra la Giornata dell’orgoglio lgbtq+, con la consueta parata colorata e festosa: il Pride.

Migliaia di persone in abito di festa, con i più vari addobbi e abbigliamenti, confermano in modo allegro e anticonformista le richieste del movimento.

Richieste assai importanti: no alle discriminazioni, no all’omofobia e riconoscimento legale delle coppie gay e lesbiche.

Origini del Pride

Il Pride (termine che significa “orgoglio” in lingua inglese) nasce dalla rivolta di Stonewall, dal nome di un locale gay di Manhattan, New York.

Nella notte tra il 27 e il 28 giugno 1969 gruppi di omosessuali e polizia si scontrarono con violenza.

La rivolta nacque per reazione alle continue retate della polizia nei punti di incontro degli omosessuali, con arresti e violenze continue.

Il motto della rivolta fu “Dillo in modo chiaro, e urlalo. Essere gay è giusto, essere gay è motivo d’orgoglio”.

È il momento simbolico di nascita del movimento di liberazione lgbtq+ in tutto il mondo.

Il Pride in Italia

Lgbtq+ è l’acronimo di Lesbiche, gay, bisex, trasgender e queer (per il significato dei singoli termini qui una scheda informativa).

Da allora la data del 28 giugno è la Giornata dell’orgoglio lgbtq+ e nel mese di giugno si celebra in tutto il mondo il Pride.

Il primo Pride italiano si svolse a Roma il 2 luglio 1994, in una splendida giornata di sole.

Venticinque anni dopo la rivolta di New York anche in Italia si iniziò a celebrare questo momento di orgoglio e di rivendicazione di diritti.

L’evento raccolse persone e associazioni, delegati di partiti e sindacati da tutta Italia.

Il successo di partecipazione fu tale che si pensò di ospitare a Roma nel 2000 il Worldpride, l’evento mondiale, e fu un gran successo.

Nel 2011, ancora a Roma, la voce di Lady Gaga fu il simbolo al Circo Massimo dell’oceanico raduno dell’Europride, con delegazioni da tutta l’Europa.

La crescita del movimento di liberazione lgbtq+ portò alla nascita di Onda Pride, ovvero di un programma di manifestazioni che si svolgono in diverse città italiane, non soltanto a Roma.

La lotta di liberazione in Italia

Il movimento lgbtq+ ha incontrato in questi anni molte resistenze nella società italiana e nelle forze politiche.

Se alcune proposte di legge presentate nel corso degli anni sul riconoscimento dei diritti di parità delle persone lgbtq+ hanno incontrato forti ostacoli, alcuni passi importanti sono stati fatti.

Se il disegno di legge Zan, ad esempio, non ha passato l’esame del Parlamento, è ormai un dato acquisito il riconoscimento delle coppie gay e il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Il disegno di legge Zan, che prendeva il nome dal suo creatore, il deputato del Partito Democratico Alessandro Zan, prevedeva pene più pesanti per i crimini e le discriminazioni contro omosessuali, transessuali, donne e disabili.

Ma le resistenze di parti della società italiana, spesso accompagnate da violenze e intimidazioni, sono ancora molte.

La strada dei diritti civili in Italia è ancora molto lunga da percorrere.

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Foto: Wikimedia Commons CC

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