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FRANCO GUARINO PARLA DEL CORONAVIRUS
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FRANCO GUARINO PARLA DEL CORONAVIRUS

  • Franco Guarino precisa che il virus non è stato creato apposta in laboratorio, ma è una variazione già esistente nei laboratori degli Stati Uniti dove era studiato.
  • All’apertura del laboratori dei Wuhan il virus è stato trasferito in quel laboratorio per continuare gli studi.
  • Franco Guarino precisai infatti,  che il Laboratorio di virologia aperto a Wuhan agli inizi del 2015 è nato in stretta collaborazione con Università straniere.
  • Tra queste l’Università di Galveston (Texas) e università tedesche, olandesi, francesi.
  • L’apertura di questo laboratorio è  stata causata dalle frequenti epidemie virali nate in Asia e diffuse poi nel mondo.
  • Esempi di queste epidemie sono l’influenza aviaria e le mutazioni della Sars.
  • Franco Guarino ha collaborato con i telegiornali del servizio pubblico con reportage sui virus dell’AIDS, dell’Aviaria, della SARS e dell’Ebola e occupandosi di flagelli come la malaria, la tuberbolosi e la lebbra.
  • Franco Guarino ha dato un suo contributo sugli scenari sanitari e geopolitici causati dalla diffusione macabra di un’epidemia in tempi di terrorismo mediatico e finanziario.
  • Ecco l’intervista che Franco Guarino ci ha rilasciato il 5 marzo 2020.

 

Torino, 5 marzo 2020.

Incontro con Franco Guarino, reporter, sulla nascita, la propagazione e le finalità dell’attuale crisi sanitaria mondiale dovuta al coronavirus.
  • Ecco le parole di Franco Guarino:

 

  • “Secondo me questa situazione è stata pensata dai protagonisti della grande finanza.
  • L’obiettivo è mettere in crisi il sistema finanziario internazionale della Cina e dei Paesi suoi partner commerciali, e alcune regioni dell’Europa.
  • L’ipotesi è che il punto di partenza di questa crisi sia negli Stati Uniti d’America nel periodo elettorale per raggiungere la rielezione dell’attuale presidente Donald Trump.
  • Detto questo,  lo scenario è stato valutato da diverse fonti, ognuna delle quali ha seguito o segue piste diverse.
  • L’ipotesi secondo me  più credibile (e con me sono d’accordo alcuni analisti internazionali) è appunto che l’obiettivo è  mettere in crisi il sistema cinese attaccando in particolare il progetto della Nuova Via della Seta che arriva in Europa.
  • Questo progetto interessa circa 70 nazioni, comprese quelle europee e l’Italia.
  • Non a caso le nazioni più esposte al coronavirus sono la Cina, ricca di materie prime strategiche e la sua geo-politica di espansione economica e commerciale.
  • Oggi questa espansione è attiva soprattutto attraverso il progetto di telecomunicazioni 5G.
  • Altra nazione colpita è l’Iran.
  • In questo caso l’obiettivo èi mettere in crisi il trattato nucleare per usi pacifici, la sua politica interna (come era già accaduto con l’omicidio di Soleimani) e il mercato petrolifero del Golfo Persico.
  • Questo disegno di destabilizzazione include  l’Italia per la sua politica di avvicinamento al nuovo ordine geopolitico e commerciale disegnato dalla Nuova Via della Seta.
  • Questo avvicinamento non è stato gradito dagli Stati Uniti ed è molto probabile che è per questo motivo che l’Italia è il paese europeo più colpito dal coronavirus.
  • In questo scenario si inserisce il comportamento delle Nazioni Unite, tramite l’Organizzazione Mondale della Sanità (OMS).
  • L’OMS, secondo me, appoggia questa iniziativa americana consentendo alla parte mediatica di diffondere paura in zone particolari del mondo occidentale.
  • Il coronavirus è noto da circa 20 anni, in particolare gli studi sono effettuati a San Francisco nell’Università di Berkeley.
  • In questa università la microbiologa Cara Brook è a capo del laboratorio che ha studiato il coronavirus originato dai pipistrelli.
  • Questo laboratorio è co-finanziato dalla Banca del Pentagono.
  • Da questo laboratorio in gran segreto è partito il coronavirus nel mese di ottobre.
  • Il virus non è arrivato direttamente in Cina, ma è passato dal Canada diretto a Wuhan.
  • A Wuhan l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha un laboratorio di ricerche biologiche.
  • L’OMS, con l’apertura di questo laboratorio, permette a scienziati di tutto il pianeta l’accesso legale in territorio cinese.
  • Nel mese di ottobre un aereo militare americano ha sbarcato 300 militari a Wuhan per celebrare il Military Day che quest’anno si svolgeva a Wuhan.
  • Un insieme di coincidenze segrete che hanno – probabilmente – fatto scattare l’epidemia in Cina, cioè nel territorio di un miliardo e mezzo di persone.
  • In questo modo è diventato facile destabilizzare il settore economico commerciale della Cina e di conseguenza dei suoi partner commerciali, compresa l’Italia.
  • Naturalmente tutto questo ha innescato crisi commerciali, finanziarie (con il crollo delle Borse) e sociali mirata appunto alla Cina e a una parte dell’Europa.
  • L’epidemia da coronavirus esclude la Russia, i Balcani, L’Africa, il Centro e il Sud America, L’Australia, i Paesi del Pacifico.
  • Questo può significare che la crisi è programmata per alcuni Paesi; tra questi ci siamo noi.
  • Tutto ciò  avviene con l’avvallo di gran parte dei media, compresi quelli italiani.
  • Questa per ora è un’ipotesi e la mia analisi: e se fosse vero?”.

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