Che cosa è la ridu-flazione o sgrammatura.
Il fenomeno della riduzione della quantità di un alimento confezionato si chiama ridu-flazione.
Ridu-flazione è una parola formata da riduzione+inflazione.
È una tecnica per fronteggiare l’inflazione, cioè l’aumento dei prezzi, riducendo la quantità di prodotto presente nella confezione.
Questo espediente permette alle industrie di coprire i maggiori costi di produzione senza spaventare il consumatore.
A volte questa modificazione della quantità di cibo è accompagnata da un aumento del prezzo.
Un altro modo per indicare questo fenomeno è sgrammatura.
Un esempio tipico di sgrammatura è la confezione della pasta.
Prima i pacchi di pasta pesavano 500 grammi; ora pesano 450/400 grammi.
La sgrammatura e i gelati.
Ora siamo in estate.
E improvvisamente i gelati sono diventati più piccoli!
Altroconsumo e Federconsumatori segnalano il fenomeno della sgrammatura applicato ai gelati.
Nel 2022 un gelato stecco pesava in media 120 ml, oggi 100 ml.
Il prezzo è aumentato, tra l’altro, del 14 per cento.
Il ghiacciolo, invece, ha perso in media sei millilitri; il suo prezzo, però, non è aumentato nel corso degli anni.
Una legge dovrebbe tutelare il consumatore.
In Francia, per esempio, da luglio 2024 impone ai supermercati sopra i 400 mq di segnalare i prodotti rimpiccioliti.
Il piacere del gelato, però, resta.
Il settore dei gelati ha chiuso il 2025 con una crescita del fatturato del 4 per cento.
Nei primi mesi del 2026 le gelaterie hanno registrato un aumento delle visite del 4,5 per cento e del fatturato del 15,3 per cento.
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